Torna Ngapeth, grande Azimut: battuta Trento
I 5000 del PalaPanini spingono i “campioni” nel match più importante della regular season
Piccole sconfitte e grandi vittorie, piccole sconfitte come quelle contro Monza e Molfetta, grandi vittorie come quella conquistata contro Trento. Per chi avesse avuto qualche dubbio, pochi crediamo, la buona, anzi eccellente notizia è questa: Modena c’è. E soprattutto, signori, anche lui, anzi Lui, c’è. Torna Earvin Ngapeth e, sarà un caso, l’Azimut che quasi costringe alla standing ovation i 5014 del PalaPanini non è certo quella finita al tappeto per due volte di fila, ma una squadra che ritrova cuore e coraggio, che forse paga a caro prezzo alti e bassi da eliminare al più presto, ma che non si spezza e non si piega. È una squadra che sa quello che vuole, Modena, con il suo “leader maximo” in campo e che sa fare una sola cosa: vincere. Trento dimostra il solito orgoglio, combatte da guerriera e se ne torna a casa con un punto che le consente di evitare l’aggancio in classifica, non dà però mai l’impressione di poterla vincere la partita. Nemmeno dopo aver colpito al cuore una Azimut che cancella un distacco abissale nel quarto set arrampicandosi fino al 23-23 prima di essere costretta al tie break, perché lì, quando sotto rete non conta la classifica ma far vedere chi è il più forte, lì Modena schiaccia letteralmente gli avversari. Quanto ai numeri, che in una partita come quella vista stavolta al palazzo contano relativamente, ecco la solita Azimut prepotente e decisamente migliore al servizio, con 11 ace (e 16 errori) contro i 5 (e 20 errori) degli avversari. Proprio il capitolo errore è quello che alla fine qualcosa incide e anche qui Modena fa meglio, anzi concede meno (10 contro 14 in attacco, 29 contro 38 quelli complessivi) di Trento. La ricezione degli ospiti ridotta al 37% di positività e a un misero 22% di doppio più costringe poi Giannelli a un compito improbo, meglio Modena, con un più apprezzabile 51% e 35% di doppio più. Trento vince la sfida solo a muro, 15-11, ma è troppo poco perché la sintesi di tutto sta in poche parole: con Ngapeth, per ora, nessuno ha battuto Modena, e la classifica della regular season, come sempre, lascia il tempo che trova.
LA PARTITA
Piazza manda in campo le Roux e tiene Piano in panchina, Lorenzetti, un ex quasi in punta di piedi, relega ancora Stokr tra le riserve con Nelli in diagonale a Giannelli, Solè e Daniele Mazzone al centro, Lanza e Urnaut martelli con Colaci libero.
Primo set in cui Modena fa la voce grossa in attacco e si stacca con Petric (5-2), a decidere la frazione sono però Holt a muro (13-9) e Ngapeth (14-9), quando si viaggia con simili margini di vantaggio il resto vien da sé: 22-13 e 25-15 quasi punitivo per Trento.
Set numero 2 e le parti si invertono: Lanza al servizio mette in crisi la ricezione gialloblù, 4-0, Trento scappa anche a + 6 e ha un solo momento di sofferenza vera quando una fiammata di Holt, due ace, e un muro di Vettori portano l’Azimut sul 16-18. Modena con Cook entrato per Pertric regge fino al 17-19, poi Trento se ne va per proprio conto fino al 25-18, 1-1. Più avvincente la seconda parte del match: nel terzo set succede di tutto, un paio di gialli, equamente distribuiti fino al rosso diretto a Ngapeth. Gli ospiti da 8-11 risalgono così fino al 13-12. Non basta perché qui Modena accelera con Ngapeth e con le Roux a muro (19-15)mostrando i muscoli fino al 25-20, 2-1.
Set numero 4 in cui l’Azimut sfiora il capolavoro: dopo un pessimo inizio (5-10, 7-12) si ritrova anche 13-18 prima di iniziare una super rimonta coronata con l’aggancio sul 23-23. Un attacco di Lanza e un muro di Daniele Mazzone su Ngapeth (23-25) portano le due squadre al tie break.
Basta però l’ace del “francese” (4-2) per far crollare Trento, che affonda colpita da Holt (ace del 7-3) e si arrende definitivamente sul 15-8.
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