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Pavan non molla, ma rischia pesante: «Mi dispiace tanto»

di Claudio Romiti
Pavan non molla, ma rischia pesante: «Mi dispiace tanto»

«Abbiamo fatto una figuraccia, mi scuso con i nostri tifosi Non abbiamo reazione mentale. Penso al Santarcangelo»

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MODENA. A dieci minuti dalla fine Simone Pavan si è seduto in panchina. Quasi un inedito per un allenatore abituato a seguire le partite in piedi. Quasi una resa, di fronte alla palese incapacità della sua squadra in una serata grigia e uggiosa, sia nel clima che in campo. Una serata nella quale non si riusciva a capire se era più triste il tempo atmosferico o l'atmosfera in campo. O lo stato d'animo dello stesso Pavan, nelle cui dichiarazioni la parola che ricorre più spesso è scusa: "Non abbiamo giustificazioni. Io devo sempre cercare di salvare il salvabile, lo sapete, ma questa volta non ci sono attenuanti. Tanto che ho chiesto scusa ai tifosi, l'ho fatto anche con i gesti al momento dell'uscita dal campo. Mi dispiace per loro perché so quanto tengano alla loro squadra". Anche contro il Pordenone gli episodi inizialmente hanno condannato il Modena, ma questa volta Pavan sa che non potrebbe proprio attaccarsi agli episodi per giustificare una figuraccia del genere: "Quei due gol, sui primi tiri fatti dal Pordenone, hanno indirizzato la gara, ma la cosa grave è che è mancata del tutto la reazione della squadra. Non c'è stata reazione né sul piano mentale, nervoso, né su quello tecnico. E' un difetto che ci portiamo dietro da sempre e che non siamo riusciti mai ad eliminare. Quando siamo andati in svantaggio dovevamo mostrare determinazione, fame, ma purtroppo non si è vista". Eppure quasi tutti i giocatori gialloblù, di fame, dovrebbero averne, visto che nel calcio finora non hanno fatto niente, come riconosce Pavan: "Sì, è vero, ma forse paghiamo anche le assenze, verificatesi finora, di giocatori di personalità, di cui una squadra giovane aveva bisogno. E da quelli che avrebbero potuto darla non è arrivata, è vero". Uno schieramento troppo spregiudicato? Il mister non è d'accordo: "Solo punte e mezze punte avevano una certa libertà, per il resto la squadra era equilibrata". Inevitabile la domanda a Pavan sulla sua panchina. "Un allenatore non è mai tranquillo, né posso esserlo io adesso. Io mi trovo a gestire una brutta situazione e cerco sempre di salvare il poco di buono che c'è". Non è la prima sconfitta per il Modena in questo campionato, ma questa volta la figuraccia è andata oltre il tollerabile, come ha sinceramente ammesso lo stesso Pavan. Il mister non si arrende, ma rischia pesante.

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