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doriano tosi AL BRAGLIA

«Scelta sbagliata dopo Amadei, Modena deve reagire compatta»

«Scelta sbagliata dopo Amadei, Modena deve reagire compatta»

Doriano Tosi, la Longobarda, la Serie A... Lunedì sera al Braglia tra il pubblico c'era anche l'ex ds gialloblù. Che Modena ha visto? "Ho visto una squadra giovane che fatalmente assorbe come una...

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Doriano Tosi, la Longobarda, la Serie A... Lunedì sera al Braglia tra il pubblico c'era anche l'ex ds gialloblù. Che Modena ha visto? "Ho visto una squadra giovane che fatalmente assorbe come una carta assorbente gli umori che la circondano e che al primo episodio negativo si spegne, anche perché evidentemente ha problemi strutturali, tecnici e fisici. L'allenatore? Mi dispiace per Pavan che è stato un mio giocatore, ma in questa situazione credo che il mister e la squadra non siano il problema principale. Mi pare che le risorse economiche non ci siano quindi si tratta di fare le nozze con i fichi secchi, un'impresa sempre molto difficile".

"Il Modena - prosegue Tosi - è chiaramente in un ciclo negativo, ma non è certo la prima volta. Io venivo al Braglia già negli Anni Novanta e ricordo che a metà di quel decennio c'era un clima come quello attuale, cioè squadre con problemi, gente avvelenata e problemi societari con fideiussioni false che misero in pericolo il club. Anche nei primi tempi della mia gestione come diesse ci furono contestazioni. I problemi odierni però vengono da lontano". Lontano quanto? "La gestione Caliendo non è spuntata dal nulla, ma è il punto d'arrivo di un percorso iniziato negli ultimi tempi della gestione Amadei. Quando Amadei chiese aiuto alla città senza ottenerlo, poi subì pressioni notevoli, anche da parte della tifoseria ma non solo, perché cedesse la società. E quando l'Amministrazione Comunale favorì una certa soluzione che tutti conosciamo. Caliendo non è entrato nel Modena con un carro armato, ma sulla scia di un certo percorso. Una società di calcio è un capitale privato, ma un bene collettivo e non dovrebbe essere trattata come un bene privato, familiare". Come se ne esce? "Solo se tutta la città, Amministratori e imprenditori in primis, si assumono la responsabilità di fare calcio nel modo giusto. Dopo la morte di Montagnani fui incaricato di proporre il Modena agli imprenditori locali, ma non ricevetti risposte, e per garantire il futuro del club gialloblù dovette arrivare Amadei. Modena merita di più, ma si deve muovere con tutte le sue componenti".

Claudio Romiti

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