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Contro la violenza, il calcio gioca per le donne

Le donne non sono proprietà di nessuno, se non di loro stesse, non sono la metà di niente, sono persone. Persone che troppo spesso, in nome di una ignoranza che si ammanta di presunta superiorità...

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Le donne non sono proprietà di nessuno, se non di loro stesse, non sono la metà di niente, sono persone.

Persone che troppo spesso, in nome di una ignoranza che si ammanta di presunta superiorità muscolare

vengono sopraffatte, umiliate, ferite nel corpo e nella dignità. Violenza è

anche uno sguardo non voluto, un apprezzamento volgare, un’attenzione non richiesta.

Noi diciamo basta. Non una di meno. Il Dipartimento Calcio Femminile, la Lega di Serie B, la Lega Pro e la Serie D sposano il progetto della

‘Giornata contro la violenza sulle donne’, e le calciatrici ed i calciatori indossano al polso un nastro rosso, simbolo di passione, coraggio e volontà, ma anche del troppo sangue innocente versato da

uomini indegni di tale nome.

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