Acrobazie sulla rampa, adrenalina al PalaPanini
Le esibizioni dalla struttura alta sei metri fanno impazzire i quattrocento presenti Lo statunitense Akex Sorgente vince tra gli skater, Rich Parker nell’Inline Vert
Una festa in continua evoluzione. La nona edizione dell’International Roller Cup si apre con circa quattrocento spettatori sulle tribune del PalaPanini. Per una volta, la magia del luogo non è legata ai rapidi movimenti sotto rete di dodici atleti. Il fascino deriva invece da un mondo fatto di rotelle. Il tempo di assistere a un’esibizione di slalom di coppia poi arriva il momento della rampa.
Gli atleti partono da un’altezza di sei metri e devono tornare alla stessa quota. Il come è divertente. Gli interpreti dello skateboard salgono e scendono a ritmo di musica. Le note di “Welcome to the Jungle” (Guns and Roses) e “Toxicity” (System of a Down) accompagnano i movimenti con l’oggetto reso celebre dalle gesta di Bart Simpson. Dal mondo dei cartoni animati alla vita reale uno dei campioni più noti a livello mondiale è Alex Sorgente. Lo statunitense festeggia a Modena i diciannove anni conquistando la prova.
«È stupendo tornare da voi - racconta l’atleta - anche se per una volta è meglio fare skateboard dentro: fuori fa freddo (scherza, ndr)». Sorgente dà qualche suggerimento ai tanti giovanissimi presenti. «Il primo passo per diventare uno skater è un buon equipaggiamento - spiega il portacolori del Socies Group, una delle quattro squadre in gara - poi bisogna andare negli skate-park e allenarsi ogni giorno. Se poi cadi ti devi rialzare e devi continuare a provare». Nel lungo periodo lo sportivo guarda ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Sarà il debutto ufficiale a Cinque Cerchi. Intanto, le sue immagini sono già sui social network. «Rappresentare il mio Paese ai Giochi sarà elettrizzante - riconosce Sorgente - ed è molto positivo che lo skateboard sia una disciplina molto social. Nel 2017 avrò tantissime sfide: non vedo l’ora di ricominciare». L’adrenalina sale ancora con la prova d’in line vert. I pattini sostituiscono lo skateboard, la velocità aumenta e arrivano i salti mortali. In gara c’è anche Davide Giannoni. A Modena Fiere era arrivato secondo in una tappa del Campionato Europeo. «Il livello al PalaPanini è sempre molto alto - afferma l’autore di uno dei salti più belli di serata - ed è uno show in cui però tutti vogliamo soltanto vincere». La vittoria nella prova va però al britannico Rich Parker (Atlantic Fluid Tech). Anche l’atleta romano di origine sanmarinese d'adozione dà qualche consiglio ai giovani tifosi. «Non rimanete sempre nello stereotipo del calcio - rivela Giannoni, terzo alla fine - in Italia siamo ancora fermi e il pattinaggio sulla rampa è visto come qualcosa di pericoloso. In realtà, vale lo stesso per il calcio. Bisogna fare propedeutica: prima si impara a camminare, poi si corre». I rischi però ci sono. «Succede la giornata no - garantisce - ma non posso dire che è uno sport pericoloso. Se impari a cadere il 99% delle cadute è sotto controllo».
L’Olimpiade? Una sfida da vincere. «Si partirà dallo street board - ricorda l’atleta - ma speriamo i Giochi aprano presto ad altre categorie. È importante far capire che ci siamo anche noi».
Lo street board è la disciplina su cui si confrontano altri quattro sportivi da diverse parti d’Europa. L’adrenalina resta alta con il freestyle. Tanti applausi e non è finita: oggi si torna in pista.
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