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Pavan: «Non parlo a caldo». Ma era stato facile profeta

nostro servizio di Valentina Corsini
Pavan: «Non parlo a caldo». Ma era stato facile profeta

Il tecnico non commenta il licenziamento. Le sue ultime parole: «Non riusciamo a saltarci fuori, la società decida»

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SANTARCANGELO. Nemmeno il (Sant)Arcangelo Gabriele ha saputo portare un lieto annuncio a Simone Pavan che, in terra romagnola, causa l'ennesima sconfitta (evitabilissima) del Modena trova infine l'esonero. Contattato più volte telefonicamente per avere una sua reazione a caldo, alcune ore dopo il comunicato ufficiale della società che lo sollevava dal suo incarico, l'ormai ex mister canarino educatamente richiama, scegliendo però la via del silenzio. "In questo momento preferisco non dire nulla, non me la sento di parlare. Poi in settimana vedrò se sarà il caso di rilasciare qualche dichiarazione ufficiale… ". Una dipartita dalla panchina modenese, la sua, che lui stesso aveva profetizzato, però, in una sorta di canto del cigno al termine del match. "Paura di cosa? Di essere esonerato? Non mi nascondo dietro un dito. Il momento è brutto, le prestazioni non sono positive, quello che facciamo in campo non è abbastanza e i risultati infatti non arrivano. Non posso giustificare più niente, come niente c'è più da commentare. Deciderà la società, ma se sceglie di mandarmi via fa bene". Questa la frase sospetta, pronunciata mestamente in sala stampa, che ben aveva lasciato intendere, però, quello che di lì a poco sarebbe accaduto. La sentenza definitiva di condanna, infatti, è stata emessa da Antonio Caliendo, sebbene dalla distanza. Il patron gialloblù, assente a Santarcangelo, è da Montecarlo che da dato mandato al diesse Pavarese di procedere con l'esonero, probabilmente in contemporanea a quella che sarebbe diventata per Pavan l'ultima conferenza stampa da tecnico del Modena. Questo un sunto delle sue dichiarazioni, in merito al 2-0 subito dai canarini al Mazzola, che gli è stato fatale. "In una gara che, almeno nel primo tempo si era avviata su un lineare zero a zero, gli avversari sono stati bravi a sfruttare i nostri errori e a punirci. Oggi abbiamo avuto tre occasioni, però se non hai chi è in grado di sbloccarti le partite in fase offensiva, in questa categoria la paghi. Purtroppo non riusciamo ad uscire da questo periodo nero: le prestazioni sono negative, i risultati non arrivano e la classifica ci condanna sempre più. Mi è stata affidata questa rosa e non sono stato in grado di valorizzarla al meglio. Di questo, sono il primo a dispiacermi".

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