«La responsabilità è mia, ma adesso svegliamoci»
Micelli: «Siamo partiti con due mesi di ritardo, però sono stanco di trovare scuse» Ferretti: «Giochiamo solo a sprazzi, poi facciamo errori banali ed è un peccato»
Il coach Lorenzo Micelli commenta così la sconfitta: «Abbiamo avuto la possibilità di chiudere il primo set e non lo abbiamo fatto. Si affrontavano due squadre con qualche difficoltà non tanto per quanto riguarda il lavoro, ma più che altro per quanto riguarda la classifica e non chiude una situazione di vantaggio come quella poi diventa un macigno. Per quanto riguarda gli altri set, invece, possiamo dare mille spiegazioni tecnico-tattiche, ma io credo che prima bisogna vincere i set e poi, nel caso, parlare. Credo che sia stato l’atteggiamento, per un errore nostro o per bravura loro, che ha portato Novara a vincere la gara 3-0. Noi ci siamo spenti su queste situazioni e non è plausibile, il nostro difetto in questo momento è che non lottiamo sempre su ogni pallone. Stiamo ad aspettare, ma queste sono cose che dobbiamo cambiare con la mentalità perché se no non andiamo da nessuna parte. Voglio essere molto critico perché in questo momento le responsabilità del gruppo sono mie e quindi bisogna svegliarsi e non continuare a parlare. Bisogna svegliarsi perché stiamo andando in difficoltà, sappiamo che siamo partiti con due mesi di ritardo rispetto agli altri, ma mi sono anche stancato di trovare delle scusanti da questo punto di vista. Bisogna iniziare a giocare a pallavolo sul campo perché poi ci sono situazioni come oggi che portano a perdere la partita e poi giustificare perché sei giovane o perché sei nuovo».
La palleggiatrice Francesca Ferretti: «E’ un po’ difficile dire adesso cosa non è andato, sicuramente quegli errori banali, che però commettiamo spesso, ci spezzano le gambe. Abbiamo avuto la possibilità di chiudere il primo set, ma non lo abbiamo fatto e poi anche loro sono state brave a riprenderci così come successo anche nel secondo set, quando siamo state davanti sempre di 3-4 punti prima di essere poi raggiunte. Queste sono le cose che ci ammazzano e a quel punto smettiamo un po’ di giocare. Sinceramente è davvero un peccato perché a sprazzi si vede la squadra giocare, ma poi commettiamo questi errori banali che alla lunga si pagano. Quanto incide su questa situazione l’aver dovuto gestire il doppio impegno coppa-campionato? Sapevamo che sarebbe stata così e dobbiamo prenderlo come un dato di fatto. Non è nemmeno la prima volta che succede quindi magari possiamo essere un po’ più stanche delle altre, ma questo non può essere un alibi».
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