Live: Napoli-Sassuolo 1-1 (42' Insigne, 82' Defrel)
I neroverdi di scena al San Paolo. Politano si fa male al 38'. Il francese risponde ad Insigne
SASSUOLO «Bisogna avere la forza di guardare avanti e dobbiamo essere ancora più uniti». Il Sassuolo ferito dall'eliminazione europea, prova a ritrovarsi su uno dei banchi di prova più difficili del campionato, il San Paolo di Napoli. Ma l'idea di andare a fare le barricate al cospetto del Napoli non fa parte del Di Francesco pensiero: «Sarà una partita dura - spiega Di Francesco - lo sappiamo. Ci aspetta una delle migliori squadre del campionato, forse la migliore dal punto di vista del gioco espresso. Però abbiamo dimostrato in questi anni di avere un'identità, non dobbiamo buttarci giù ora perché ci capitano quei 5-10 minuti in cui prendiamo con facilità gol. Dobbiamo compattarci a livello mentale per restare sempre in partita, abbiamo bisogno di più determinazione, magari di un pizzico di malizia in più, che non guasta. E questo è un contributo che chiedo soprattutto ai più esperti».
A tutti, invece, Di Francesco chiede qualcosa in più per voltare pagina: «Dei due ceffoni presi ha fatto più male quello di Genova rispetto a Bilbao. Quando prendi gol su calci d'angolo sia marcando uomo che marcando a zona, su situazioni su cui abbiamo già lavorato, evidentemente significa che bisogna aumentare l'attenzione o di caratteristiche individuali. E' un momento particolare la squadra però non ha mai mollato. Noi non vogliamo alibi: dobbiamo essere ancora più squadra, dobbiamo compattarci di più. Questo è il momento peggiore dal punto di vista dei risultati: però ho visto una squadra viva, dobbiamo guardare anche alle prestazioni. Anche se ora avremmo bisogno di un risultato positivo, che purtroppo non è arrivato a Bilbao a fronte di una buona prestazione».
A proposito di fatiche europee, anche il Napoli ne sa qualcosa, visto che la Champions ha condizionato la settimana dei partenopei: «La Champions può togliere energie ma il Napoli ha una sua identità precisa, è sempre un piacere guardare la squadra di Sarri. L'assenza di Milik? A noi mancano Duncan e Berardi da venti partite e nel frattempo continuiamo ad inanellare infortuni. L'ultimo è quello di Biondini e devo dire che mi dispiace molto: gli faccio il mio in bocca al lupo per l'operazione, è un ragazzo che ci ha dato tantissimo come giocatore e come persona».
Ma, nonostante l'emergenza a centrocampo, il tecnico resta fedele al suo credo tattico: «Se non sono costretto, tengo il 4-3-3, perché quando giochiamo così rivedo la mia squadra».
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