Una voce fuori dal coro in famiglia, scopre Montella, amico di Mou
Dell’Eziolino Capuano “showman” si sa ormai tutto, meno invece si conosce della sua carriera. Se il carisma del nuovo allenatore del Modena sarà indubbiamente la miglior carta da giocare per dare...
Dell’Eziolino Capuano “showman” si sa ormai tutto, meno invece si conosce della sua carriera. Se il carisma del nuovo allenatore del Modena sarà indubbiamente la miglior carta da giocare per dare carattere ad una squadra depressa, è soprattutto sul piano tecnico e tattico che serviranno i principali correttivi: in 15 giornate, infatti, il Modena non ha mai avuto un’identità. Con Pavan è stato provato ogni modulo possibile fuorché quello sul quale si era insistito nel precampionato, il 4-3-1-2, eppure la squadra non è mai decollata nel gioco, brava a difendersi fino a quando non ha perso un leader del calibro di Marino ma sterile, per usare un eufemismo, dalla trequarti in su. Ad Eziolino Capuano il compito di svegliare i canarini: il neo tecnico in carriera ha utilizzato il 3-5-1-1 come modulo di riferimento ed il 4-3-1-2 come alternativa. Figlio di un professore universitario, con un fratello manager di una grande azienda ed un altro cardiochirurgo, è la “voce fuori dal coro” della famiglia: sin da piccolo sognava di fare il calciatore, ma dovette accantonare tutto per un grave infortunio al gomito destro. «Siccome ero stato a Empoli come giocatore e avevo alcuni contatti – ha raccontato – frequentai il corso per allenatori delle giovanili e da mister arrivai anche a vincere un titolo nazionale. Poi cominciai a fare l’osservatore, sempre a Empoli, dove portai giocatori importanti, tra cui Vincenzo Montella». Proprio con l’attuale tecnico del Milan si creò un rapporto di amicizia. I due si sentono ancora oggi e con minor frequenza Capuano ha contatti anche con Josè Mourinho, che incuriosì a Coverciano dopo essersi presentato come “Mini-One”. Nel 1988, quando era alla Berretti dell’Ebolitana, ebbe l’occasione di allenare una prima squadra e da quel giorno, per più di 25 anni, non si è più fermato. Girando per tutto il Sud, a parte una parentesi belga all’Eupen e l’ultima tappa ad Arezzo, con fortune alterne, spesso arrivando a dimissioni o esonero per colpa dei dissidi con la società ma creando sempre uno stretto legame con i tifosi.
Marco Costanzini
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