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Eziolino subito al lavoro e qualche brivido per i gialli

di Marco Costanzini
Eziolino subito al lavoro e qualche brivido per i gialli

Un impatto deciso con la squadra tra rimproveri e complimenti. Gioco spesso interrotto per le correzioni e prove del 3-5-1-1 il modulo che predilige

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“Tuuuuu! Come ti chiami? Tranquillo, non hai fatto niente di male. Sei stato bravo. Quando urlo e vi fermo non è solo per cazziarvi, eh!”. Il primo allenamento di Eziolino Capuano alla guida del Modena si potrebbe concentrare tutto in questa frase, pronunciata a Zucchini. Se non altro per raccontare come la sveglia assicurata nel momento del suo ingaggio sia arrivata forte e chiara sin dal primo giorno di lavoro, al quale hanno voluto assistere Antonio Caliendo e Gigi Pavarese. Non ha aspettato, Capuano, facendo subito capire con quale foga lavori sul campo alla squadra e alla cinquantina di tifosi che ha rimpolpato una tribuna dello Zelocchi fino a pochi giorni prima finita quasi abbandonata da tutti tranne che dai fedelissimi. Consigli, rimproveri ed anche tanti complimenti per i suoi giocatori, non tutti conosciuti o quantomeno riconosciuti ad inizio allenamento, ma al termine della seduta sì, tanto li ha martellati e tenuti sull’attenti ad ogni palla toccata. Le uniche pause se le è concesse quando la parola è passata al vice Giuseppe Padovano, in situazioni nelle quali il neo tecnico si è limitato ad osservare prima di interrompere a piacimento il gioco per spiegare al gruppo quanto ciò che aveva visto corrispondesse al suo credo calcistico. Mettendoli anche in cerchio, insieme a tutto lo staff, e chinandosi al centro in perfetto stile rugbistico. Alcuni dei concetti chiave si sono potuti intuire dalle frasi urlate in campo e capaci di risuonare fin dentro al Braglia: “Io sono un malato della fase difensiva”, la prima dritta data a tutti, specificando che questo non significa restare passivi, anzi, tutt’altro (“Il miglior modo per difenderci è tenere palla”). Personalità ed aggressività, soprattutto da parte delle mezzali, gli altri aspetti sui quali si è insistito. Il modulo sul quale Capuano ha iniziato a lavorare è quel 3-5-1-1 a lui tanto caro, contrapposto ad un 4-3-3 verosimilmente speculare a quello con il quale domenica scenderà in campo la Sambenedettese. La sensazione, dunque, è che sarà proprio questo l’assetto tattico del primo Modena targato Capuano, mentre non ci sono ancora certezze sugli uomini. Non sarà un 3-5-2 come quello di Pavan con Albinoleffe e Forlì, sia per atteggiamento che per giocatori: la punta, Bajner o Ravasi, non avrà al suo fianco un altro centravanti ma sarà appoggiata da un trequartista, Basso o Tulissi, e spesso e volentieri da una mezzala. Con Cossentino squalificato, Aldrovandi è stato provato al centro del pacchetto difensivo e, novità, Popescu come marcatore, non Minarini che invece si è alternato con Loi a sinistra. Assenti gli acciaccati Osuji e Salifu, gli unici problemi con i quali il nuovo mister ha dovuto fare i conti nel suo primo giorno di lavoro.

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