Una carica esplosiva per un gruppo stordito Poi parlerà il campo
Le presentazioni vanno fatte, ma servono a poco. Nel calcio ci si presenta sul campo e basta. Alla fine conta quello, solo quello. Nel caso di Ezio Capuano è servita per capire che dietro l’Eziolino...
Le presentazioni vanno fatte, ma servono a poco. Nel calcio ci si presenta sul campo e basta. Alla fine conta quello, solo quello. Nel caso di Ezio Capuano è servita per capire che dietro l’Eziolino famoso per le sue sfuriate e i social tormentoni, c’è anche un allenatore che sa parlare di calcio. Poi le parole hanno un destino: volare via ed essere inghiottite dal vento o trasformarsi in fatti su quel rettangolo verde che smaschera i bluff e premia i giusti. Capuano ha detto quello che doveva dire, nulla di più, ma una frase è importante: “è il modulo che sta ai giocatori e non i giocatori al modulo”. Grazie, ci voleva: via gli elenchi telefonici imballati di numeri e ogni uomo al suo posto possibilmente in quello giusto. Faceva così anche Ulivieri.
La scelta di Capuano può anche essere discussa, ma chi mette il cuore nel lavoro e non solo la giacca e la cravatta piace ai modenesi. Ieri allo Zelocchi era già Eziolino per tutti. E’ un uomo di rottura ed è il benvenuto all’interno di uno spogliatoio dall’encefalogramma piatto composto da giocatori storditi dalle batoste e forse già con la testa al mercato. Caliendo, Novellino a parte, ha un pessimo rapporto con gli allenatori. Se ci avesse preso? (p.v.)
@PaoloVp305
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