Gazzetta di Modena

Sport

Modena Calcio

Giorico: «Tutti colpevoli per la crisi del Modena»

di Marco Costanzini
Giorico: «Tutti colpevoli per la crisi del Modena»

«Pavan ha grandi idee, ma la situazione è precipitata. Sono rimasto senza alcun mal di pancia. Capuano vuole una squadra molto più aggressiva»

3 MINUTI DI LETTURA





Nell’amichevole di ieri, Daniele Giorico ha vestito per la prima volta la fascia di capitano del Modena. Una responsabilità e soprattutto un segnale chiaro che il neo tecnico Capuano ha voluto lanciargli: passa soprattutto dai piedi e dalle idee del regista sardo, infatti, il risveglio del Modena sia nella manovra che in classifica, nonostante questa stagione si stia rivelando più complicata del previsto anche dal punto di vista personale.

Giorico, come si spiega questa crisi?

«Per certi versi è difficile da spiegare, forse è più facile concentrarsi su come cancellarla, dando ancora di più sia in allenamento che in partita. L’esonero di Pavan è il fallimento di tutti: ognuno di noi dovrà fare un ulteriore esame di coscienza, l’ennesimo della stagione, e tirare fuori carattere e rabbia per superare questo momento. Il desiderio di tutti è risollevarsi il più in fretta possibile».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.14503893:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/sport/2016/12/02/news/il-modena-batte-il-fiorano-ma-c-e-tanto-lavoro-per-capuano-1.14503893]]

Su questo aspetto, il nuovo mister ha subito spinto sull’acceleratore.

«Ha insistito sin dal primo giorno: sta provando a farci diventare una squadra aggressiva, che rispecchi il suo carattere e non si tiri mai indietro. In Lega Pro è fondamentale, invece noi siamo sempre stati carenti sotto questo punto di vista. Andremo a San Benedetto per fare una battaglia: sarà dura, dovremo arrivarci pronti e disputare una gran gara».

Cosa non ha funzionato con Pavan?

«Un insieme di cose, sulle quali hanno inciso pesantemente l’assenza di gol, di risultati e la situazione ambientale, una piazza che dopo una retrocessione durissima da digerire non era pronta ad ulteriori delusioni. Nel mister ho visto idee importanti, che ha provato a trasmettere al gruppo. Ci ha lasciato qualcosa, per questo lo ringrazio pubblicamente. Sono sicuro che farà una grande carriera, riuscendo a dimostrare ciò che qui non ha dimostrato. Un rimpianto? Avremmo forse dovuto andare avanti per la strada che abbiamo abbandonato quando, appunto, oltre ai gol non arrivavano più anche i risultati: il tempo che passava, le esigenze della classifica, le aspettative disattese e il malumore palpabile hanno messo fiato sul collo e portato il mister a provare tante nuove soluzioni. Siamo tutti andati un po’ in confusione, nell’ultimo periodo mentalmente non stavamo bene».

E Giorico, mentalmente ed anche fisicamente, come sta?

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:sport:1.14503875:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/sport/2016/12/02/news/il-tifo-del-sud-compatto-per-eziolino-1.14503875]]

«L’infortunio non mi ha aiutato, ma ho tanta voglia di lottare con i miei compagni per portare il Modena fuori da questa brutta situazione. Non sono rimasto qui con il “mal di pancia”, né penso al mercato. Mai ho detto di volermene andare, anzi, ho sempre onorato la maglia e la società che mi ha dato la possibilità di giocare per la prima volta in B. La retrocessione è stata una grossa delusione. Anche personale, non lo nego, ma ho pensato che ciascuno ha quello che si merita: nella sfortuna di tornare in Lega Pro, penso di essermi rafforzato, sono migliorato sotto l’aspetto mentale. Dispiace solo che la stagione non stia andando secondo quelli che erano i piani nostri e della società. Ora c’è bisogno di dare una svolta alla stagione, mia e del Modena».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google