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Capuano: «Sorpreso dalla personalità e dalla prestazione»

nostro servizio di Valentina Corsini
Capuano: «Sorpreso dalla personalità e dalla prestazione»

«Il gol su palla inattiva? È il mio marchio di fabbrica: la macchietta napoletana, due vanno via il terzo segna»

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO. "Per usare un'espressione napoletana, la "macchietta" dei due che vanno via e il terzo segna, fatta con i tempi giusti, ha dato i suoi frutti. Un'azione del genere, se la fanno la Juve o il Milan, Sky la ripropone almeno mille volte. Oggi ho visto un grande Modena contro una formazione molto forte, che giocava in casa supportata da un tifo straordinario. Questo è uno dei campi più difficili che ci siano, ma io sono per gli impatti forti e non posso che essere soddisfatto per il punto, che fa bene al morale, ma soprattutto per la prestazione dei ragazzi, perchè hanno giocato con grandissima personalità". Non usa mezzi termini e va dritto al punto Ezio Capuano, nel commentare un pareggio che per il Modena vale quanto una vittoria, nella sua prima conferenza stampa post match da neo mister canarino. Facendo appello ad una tipica metafora partenopea, di quelle che sono per lui all'ordine del giorno, per spiegare lo schema su punizione che ha consentito ai suoi di riportare il risultato sull'1-1. "D'altra parte le palle inattive sono il marchio di fabbrica di Capuano - ammette il mister - è uno schema che abbiamo provato tanto in settimana durante gli allenamenti, come anche ieri alla vigilia della partita. Ma quello che mi ha impressionato di più è stato vedere la qualità di gioco messa in campo dai ragazzi, come riuscivano ad accorciare bene gli spazi contro una Sambenedettese molto forte che, però, detta con la schiettezza che mi contraddistingue, è stata messa in difficoltà. Il plauso, infatti, va fatto alla mia squadra perché ha saputo reagire quando era il momento di farlo, riportando il risultato in parità e, quando sei sotto di un gol, su un campo così difficile, non è per niente facile. Oggi tutti i miei giocatori si sono mossi bene: Popescu, Laner, Calapai e Diakite, anche se ho dovuto toglierlo perché è andato oltre lo "strapazzo", non ne aveva davvero più". In conclusione il mister puntualizza come la qualità dei gialli (riesumata dopo mesi di agonia…) non fosse mai stata in dubbio per lui: "Se non avessi creduto nel valore del Modena, al di là della piazza e del blasone, sarei rimasto a Pescopagano a prendere uno stipendio faraonico. Invece oggi, quel valore, la squadra lo ha dimostrato sul campo e di questo sono molto soddisfatto".

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