L’Azimut vince, ma alla fine sorride la Lube
I gialloblù si impongono 15-13 al tie break Civitanova prima dopo il girone di andata
Vince l’Azimut, ma a sorridere è la Lube che cede solo al tie break e grazie ad un punto che vale oro chiude al primo posto il girone di andata della regular season. Modena-Civitanova era il film più atteso in programmazione nel week end e gli incredibili 5032, altro record, del PalaPanini non sono certo rimasti delusi. Kolossal doveva essere e kolossal è stato: cinque set tutti d’un fiato 150 minuti, se preferite due ore e mezza, di battaglia senza esclusione di colpi, lampi di classe pura degli attori protagonisti in una sfida che ha espresso nel bene ma anche nel male (59 errori al servizio quasi equamente divese) l’essenza di questo sport, almeno al maschile. Battitori scatenati, attaccanti sempre o quasi in grado di chiudere lo scambio al primo attacco, con le due squadre capaci di break improvvisi giocandosi sempre ai vantaggi il finale di ogni parziale. Dopo uno spettacolo del genere Modena può uscire dal campo orgogliosa dell’ennesima prodezza e quasi indifferente al terzo posto in classifica. Con Ngapeth contro Monza e Molfetta avrebbe stra-dominato il girone di andata, ma anche così si gode gli 11 successi su 11 conquistati con il francese in campo. E questo dovrebbe dirvi molto per quello che avverrà in futuro.
LA PARTITA
Piazza va con i “Pretoriani”, o almeno quelli che nel suo progetto di squadra sono i “suoi” titolari: diagonali Orduna-Vettori, Petric-Ngapeth, Holt-Le Roux, libero Rossini.
Blengini il “bi-coach” della Lube e della Nazionale risponde con Chjristenson alzatore-Sokolov opposto, Juantorena-Kaliberda martelli, Stankovic-Cester centrali, Pesaresi libero, Grebennikov che del ruolo è la massima espressione attualmente in circolazione, gioca come cambio in seconda linea in maglia “normale”.
SI COMINCIA
Un personaggio a set? Christenson sicuramente in quello di apertura: se la Lube si porta prima sull’8-6, poi sull’11-8 è perché il suo regista spinge benissimo in 4 e la sua palla viaggia sempre molto veloce. L’Azimut? Con calma, ma dopo essere stata quasi aggredita dai rivali, si mette pian piano sulle gambe e chiarisce subito che non sarà facile nemmeno per la capolista passare al PalaPanini. Sul 20-16 Sokolov ha la palla del +5 ma non la chiude e allora in automatico, con Antoine che arringa la folla, l’Azimut prima accorcia (19-21), poi da 22-24 con un altro muro su Sokolov impatta a 24. La Lube se la vede bruttissima, ma la scampa (28-26) con un muro a tre su Petric.
SET NUMERO DUE
Riflettori puntati su Luca “Rambo” Vettori: quando la Lube crede di aver in pugno la partita sul 16-13, l’opposto gialloblù prende palla va in battuta e cambia la storia del match allontanandosi dalla linea dei 9 metri quando il tabellone di ce Modena 19-Lube 16. Quanto basta per ritrovare coraggio e per respingere il ritorno degli ospiti (da 21-23 a 23-23). Un pizzico di Ngapeth non guasta mai e allora arriva l’ace con nastro del francese che trova il 25-23, 1-1.
TERZA FRAZIONE
Gran bel film, questo: Modena sul 15-12 con Juantorena che fatica su palla scontata in 4, Ngapeth accende lo special, Petric regala attacchi in diagonale apparentemente impossibili al genere umano, dall’altra parte della rete però c’è una signora squadra che vorrebbe riportarsi in vantaggio: si va ai vantaggi e non poteva essere diversamente. Sul 24-23 Cester pretende di avere uno spazio nella locandina del film e si inventa due muri paurosi su Ngapeth che valgono il 25-24. Tre i set ball per gli ospiti, che non li sfruttano, quattro per l’Azimut che chiude 30-28 con un muro fotonico su Stankovic.
COLPO DEL KO MANCATO
In tanti, potendo si precipiterebbero a scommettere sul 3-1 per una Azimut che appare in controllo nelle fasi iniziali del quarto parziale. Buon per loro che questo non sia possibile, perché il personaggio del set è Tsvetan Sokolov. È proprio il bulgaro, 29 punti personali alla fine, più di ogni altro, a fare male alla difesa di Modena, che quasi maltratta nella seconda parte del parziale: Lube avanti fino al 25-20 che decreta un tie break ormai inevitabile.
QUINTO SET
Qui più delle prodezze dei singoli emerge il cuore “grande così” di una squadra che vuole dimostrare di essere la più forte, poco importa se prima, seconda o terza in classifica. Azimut avanti di un break (6-4), cambio di campo sull’8-6 per Modena che scappa fino al 14-11 e vince 15-13 soffrendo molto meno di quanto non dica il 15-13 finale.
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