Mezgour non basta al Castelfranco
Serie D. Il neoacquisto veste i panni del leader, i biancogialli tengono testa al Rovigo fino al contropiede fatale all’85’
CASTELFRANCO. Un dato più di altri presenta al meglio la partita del “Ferrarini”: il Delta Rovigo, con la cinquina rifilata allo Scandicci nella scorsa giornata, ha segnato in una gara più gol di tutto il Castelfranco nell’intero campionato. Basta questo per poter capire il momento delicato della Virtus, che ha raccolto due soli punti nelle ultime otto gare. La squadra della famiglia Chezzi si è affidata al mercato per risolvere la propria anemia in zona gol, riportando a Castelfranco la punta Mezgour e dando il benvenuto all’esterno offensivo Martino, scuola Sassuolo, che però viene schierato come terzino sinistro, complice il forfait dell’ultimo minuto di Farina. Il primo tempo non sembra di assistere ad un incontro tra due pugili di categorie differenti, anzi, il Castelfranco tiene bene il campo non concedendo nulla al miglior attacco del torneo, statistiche alla mano. Nella Virtus si fa apprezzare Mezgour per il contributo dato alla squadra e per un buon tiro al 36’ che chiama in causa Boccanera. Al 42’ unica grande occasione del primo tempo del Delta con Ferrari che entra in area dalla sinistra e tira sul primo palo, trovando la grande deviazione di Gibertini di piede. Nel secondo tempo la musica cambia, il Delta entra in campo molto più agguerrito e chiude la Virtus nella propria metà campo, complice l’ingresso del velocissimo esterno Oliveira che già al 48’ semina il panico nella difesa locale, crossa in mezzo ma non trova compagni. Al 60’ il vantaggio veneto: calcio di punizione dalla trequarti che trova tutto libero sulla destra Ilari, l’attaccante ha il tempo di controllare e calibrare il cross per l’altrettanto libero Ferrari che insacca di petto. Il Castelfranco in questa stagione raramente ha saputo reagire in maniera concreta ad un gol subito; in questa partita però l’atteggiamento e la grinta sono quelli giusti e dopo appena cinque minuti arriva il punto dell’uno a uno, con una discesa tutto campo di Sacenti sulla destra che, servito da Alagia, batte il portiere ospite. La Virtus ci crede, e sfiora il raddoppio con un bel sinistro di Alagia fuori di poco. Risponde Oliveira con una grande accelerazione e un sinistro basso su cui Gibertini dice ancora di no. La Virtus ci crede, dicevamo, forse troppo, perché cercando di vincere la partita finisce per perderla. Al 85’ sanguinosa palla persa da Pane sulla trequarti con la squadra sbilanciata, contropiede fulmineo del Delta con Ilari che serve Ferrari a pochi centimetri dalla porta per il facile tap-in del definitivo due a uno. La Virtus non fa punti ma ritrova lo spirito giusto per provare la rimonta. Potrebbe non essere poco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google