Piazza felice: «Modena c’è ed è viva»
Il tecnico: «Orduna ha fatto vedere in questa partita di avere gli attributi»
Roberto Piazza a fine gara non parla nemmeno un secondo della posizione in classifica di Modena, ma si concentra unicamente sulla prestazione dei suoi ragazzi che hanno superato la Lube vincendo l'ennesimo scontro diretto stagionale.
«Io dico che abbiamo fatto una partita di grande spessore. Godiamoci questi due punti anche se potevamo chiudere la gara prima, e abbiamo avuto diverse possibilità. Però ad onor del vero dobbiamo essere molto contenti del successo perché abbiamo giocato contro una grandissima squadra, per cui c'è solo da esser soddisfatti per quello che abbiamo dimostrato in campo. Modena c'è ed è viva, stiamo facendo un percorso che solo alla fine potremo vedere se è come quello dell'anno scorso. Nei momenti cruciali della stagione si vedrà cosa riusciremo a conquistare, ma prima dobbiamo arrivarci».
Il discorso passa poi sulla battuta, con Modena che ha sbagliato 30 servizi.
«Contro la Lube abbiamo sbagliato tanto. A Piacenza, invece, abbiamo commesso tantissimi errori concentrati tutti nel secondo set, mentre ieri sera la cosa è stata diversa. Per esempio Holt ha fatto un numero di errori maggiore a quello che ha fatto registrare in tutto il girone di andata. A fine gara gli ho detto di stare tranquillo che domani è un altro giorno. Diciamo che ci sono partite che possono andare così, anche perché nella rifinitura mattutina abbiamo servito ottimamente. Ma non è un problema, non sono preoccupato». Chiusura su Orduna.
«Non è vero che nei momenti finali dei set ha dato troppi palloni a Ngapeth, nel tie break, per esempio, Vettori ha ricevuto parecchi palloni. Io credo che Santiago, e lo dicevo proprio con Tubertini, se lo volevamo mettere alla prova e dire che è un giocatore che ha veramente gli attributi l'ha fatto vedere molto bene in questa gara».
Dall'altra parte della rete c'era Gianlorenzo Blengini, allenatore di Civitanova e della nazionale italiana.
«Queste sfide sono più importanti di qualsiasi allenamento, sono partite intense e piene di capovolgimenti di fronte. Se guardiamo il primo set, per esempio, eravamo davanti noi, poi loro ci hanno raggiunto e siamo andati ai vantaggi e, infine, l'abbiamo spuntata un'altra volta noi. Poi nel secondo set siamo stati noi a riacciuffare loro sul finale, sprecando anche due set ball. Questi scontri al vertice si giocano solo su un pallone, e noi dobbiamo imparare a non perdere proprio quel pallone. La differenza la fa un punto, noi quel punto dobbiamo metterlo a segno. La sfida con Modena ha sottolineato il fatto che questa Superlega è equilibratissima. L'Azimut ha perso due gare contro Monza e Molfetta, in teoria due formazioni che non lotteranno per la vittoria finale del campionato. Anche se gli mancava Ngapeth, uno dei giocatori più forti del mondo, è un segnale del livello di questo campionato».
Francesco Cottafava
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