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Modena, ora due partite per inseguire la svolta

Modena, ora due partite per inseguire la svolta

Lega Pro. Dopo il convincente pari con la Samb, domani il Fano al Braglia e domenica il Mantova al Martelli: il nuovo corso Capuano può decollare

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Sarà stato per il cambio di allenatore, ma il meritato pareggio conquistato dal Modena a San Benedetto del Tronto, nell’ambiente infuocato del Sambodromo, lo stadio Riviera delle Palme trasformato in una bolgia dal tifo incessante dei fans rossoblù, sembra andare oltre l’effetto di solito positivo portato da un avvicendamento in panchina. Perchè se è vero che qualcosa di importante può scattare nella testa di una squadra quando si cambia tecnico, è indiscutibile che il Modena è apparso trasformato, nonostante una sola settimana di convivenza con Eziolino, anche nel gioco. Che prima era inesistente ed ora inizia ad avere un volto. Capuano ha scelto un modulo, il 3-5-1-1 a cui è tanto affezionato, ed è stato un 3-5-1-1 vero, non la maschera di una difesa a cinque. Capuano ha giocato con un rombo in mezzo al campo completato sugli esterni da Calapai e Basso. Ha messo Giorico basso, Laner e Schiavi interni con Tulissi trequartista alle spalle di Diakite che ha fatto il pendolo sul fronte offensivo muovendosi senza palla come anche il resto della squadra che ha sempre saputo essere compatta, mantenendo le giuste distanze tra i reparti. La Sambenedettese è rimasta sorpresa dall’atteggiamento del Modena che nella prima mezzora ha praticamente nascosto la palla agli uomini di Palladini rimanendo costantemente nella metà campo avversaria grazie al gran lavoro svolto da Giorico, Laner e Schiavi in fase di palleggio e recupero palla coadiuvati da Tulissi e anche Diakite che ha saputo finalmente essere un riferimento positivo e non un oggetto misterioso. L’assenza di stoccatori di professione in attacco è un male che si conosce fin dalle prime giornate, ma il nuovo modulo e la possibilità di poter contare anche su due idee di gioco - di più non si poteva chiedere in sette giorni di lavoro - hanno riportato i giocatori gialloblù molto vicini al loro reale valore. Come Calapai e Basso, come Popescu che ha giocato un’ottima gara nella difesa a tre, ruolo che aveva già ricoperto con successo a Terni. Il miracolo di Manfredini sul rigore di Mancuso è stato il colpo di fortuna che ci vuole in un buon debutto, ma ora viene il resto, la fase più importante da compiere per Capuano: costruire una squadra vera sulla scia della prova di San Benedetto e mettere a posto una classifica che rimane drammatica. Il calendario offre al Modena una grande possibilità da non fallire per risalire subito la china e svoltare in campionato: domani arriva il Fano al Braglia, domenica trasferta a Mantova. Ci sono punti da raccogliere contro dirette concorrenti per la salvezza e speriamo che l’effetto Eziolino non sia durato solo i 95 minuti nelle Marche, ma che prosegua e indirizzi il Modena sulla strada della risalita. Si può fare soprattutto se qualcuno, anche davanti, comincia a svegliarsi. (p.v.)

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