Modena, assalto al Fano. Capuano: «Voglio vincere»
di Marco Costanzini
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capuanoIl mister oggi (14,30) debutta al Braglia: «Sono esperto ma sarò emozionato. Un successo sarebbe fondamentale»
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MODENA Il primo passo, seppure ancora piccolo, è stato fatto. Tornando da San Benedetto del Tronto con un pareggio ben più importante di quanto dica la classifica, il Modena ha riacquisito quel po’ di autostima venuta inevitabilmente a mancare dopo quindici giornate da incubo. La miglior iniezione di fiducia alla vigilia di due scontri diretti che segneranno il destino dei canarini, a partire da quello in programma alle 14,30 di oggi al Braglia con il Fano. È tempo di spingere sull’acceleratore, tornare a vincere dopo due mesi di astinenza e non perdere l’occasione di conquistare contro dirette concorrenti punti fondamentali per tirarsi fuori dai guai. Ezio Capuano, tecnico che in una sola settimana è già riuscito a dare un volto e soprattutto un’anima nuova al Modena, ha l’esperienza ed il carattere giusti per capire e far capire alla squadra che ci si trova di fronte ad un bivio, la possibile svolta di una stagione sin qui fallimentare. Le sfide salvezza vanno soltanto vinte, a maggior ragione quando si gioca di fronte al proprio pubblico, seppur penalizzato dall’assurdo orario nel quale la Lega Pro ha deciso di far disputare questo turno infrasettimanale: «Le risposte che ho avuto contro la Sambenedettese – ha sottolineato alla vigilia Capuano – sono state molto incoraggianti e da queste dovremo ripartire. La squadra, al di là del punto ottenuto, ha dimostrato di non essere allo sbando. Con ancora più cattiveria agonistica dovremo affrontare il Fano, capendo quanto alta sia la posta in palio: una vittoria potrebbe aprirci scenari importanti, permetterci di creare un clima sempre più di fiducia oltre a regalarci punti fondamentali per la classifica in vista di un’altra battaglia come quella di Mantova. Guai a pensare che sfidare il Fano sia una passeggiata, perché so che si presenterà qui per chiuderci ogni spazio, ma con pazienza e senza frenesia dovremo fare in modo di trovare il momento giusto per colpire. Non è semplice preparare una gara in due giorni, in situazioni simili si deve lavorare tanto in sala video e perfezionare il tutto nei pochi allenamenti a disposizioni. Il tempo, però, abbiamo cercato di “allargarlo” noi, lavorando fino a sedici o diciotto ore, provando e riprovando, curando ogni dettaglio. Già, i dettagli, perché proprio questi sono fondamentali in una categoria come la Lega Pro». Per il tecnico campano sarà la prima volta al Braglia: «Anche se sono ormai vecchio, un debutto regala sempre emozioni. Sono però dispiaciuto per i tifosi che non potranno sostenerci perché impegnati al lavoro».
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