Il Torino di Belotti vuole l’impresa nel derby di domenica
ROMA. È una sfida all'ultimo gol quella tra il Gallo Belotti e il Pipita Higuain che può orientare domenica un derby di Torino mai così incerto. Se non ci fosse stato il ko di Genova i granata si...
ROMA. È una sfida all'ultimo gol quella tra il Gallo Belotti e il Pipita Higuain che può orientare domenica un derby di Torino mai così incerto. Se non ci fosse stato il ko di Genova i granata si sarebbero presentati più baldanzosi, ma Allegri sa bene che non può fidarsi dell'istrionico Mihajlovic e della sua banda granata che sta facendo rinascere un Toro d'alta classifica con tanti italiani (Belotti, Baselli, Benassi, Zappacosta) e un attacco incisivo, il terzo del campionato, con due ex romanisti ispirati come Iago Falque (8 gol) e Lijajic. Un gruppo motivato e battagliero che ha forse per la prima volta alle spalle una società ambiziosa, un presidente come Umberto Cairo che, oltre a sviluppare il suo gruppo, ha acquisito La7 ed è presidente di Rcs. È pronto quindi anche per un salto di qualità senza vendere come in passato i suoi gioielli. Per Belotti c'è una clausola di 100 milioni, più di quello che la Juve ha pagato per Higuain. E il derby può essere il trampolino di lancio visto che la Juve si presenta con tante defezioni difensive. Il Toro cercherà vendetta dopo che l'anno scorso ha fallito il colpo del ko contro una Juve a -3 dopo un inizio da brividi. Proprio la vittoria all'ultimo sospiro con Cuadrado è stato l'assist per la resurrezione, una macchia che i granata vogliono cancellare visto l'esito choc dei due derby successivi (4-0 in Coppa Italia e 4-1 in campionato), in linea con il dominio in passato dei bianconeri, salvo significative eccezioni.
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