Francesco Acerbi, Iron Man neroverde
Ha giocato 57 partite consecutive e per 14 mesi di fila. Primatista assoluto anche in Italia tra i giocatori in attività
SASSUOLO Tempo fa lo aveva detto, scherzando in conferenza stampa: "Mi riposerò da morto...". E c'è da scommettere che anche il colpo al naso subito nell'insolito lunch match di Coppa venerdì scorso difficilmente lo fermerà. Parliamo di Acerbi, che nel posticipo del Franchi contro la Fiorentina potrebbe infilare la maglia da titolare consecutiva numero 58.
PREMIO STAKANOV Nel Sassuolo non c'è nessuno come lui: nemmeno capitan Magnanelli, nemmeno Consigli, che per l'ultima di Europa League ha lasciato spazio a Pegolo. Tornato titolare il 18 ottobre 2015 contro la Lazio dopo un infortunio muscolare, Acerbi da allora non ha mai mollato il posto: per quasi 14 mesi consecutivi, non ha saltato una partita, comprese naturalmente le gare di Coppa Italia, i preliminari e i gironi di Europa League. Nessun giocatore del campionato italiano in attività si avvicina a questa cifra, anche perché tutti, prima o poi, rientrano nelle logiche del turnover. Non Acerbi, indispensabile ed escluso da ogni rotazione. Certo il record di Zoff è ancora lontanissimo: il portierone arrivò a quota 332 partite, un'enormità oggi difficile da immaginare. E in un calcio stressante come quello moderno, resta clamorosa la striscia del monumento nerazzurro Javier Zanetti, che toccò quota 162, in un ruolo ben più a rischio rispetto a quello del portiere.
INOSSIDABILE Il segreto di Acerbi non è soltanto nella straordinaria costanza di rendimento che lo ha reso uno dei migliori difensori italiani e che lo rendono semplicemente fondamentale negli equilibri dell'undici di mister Di Francesco. A differenza di tanti neroverdi, nell'ultimo anno Acerbi ha goduto di un eccezionale stato di forma psico-fisica ed è stato risparmiato dall'incredibile sequela di infortuni che hanno martoriato la rosa del Sassuolo, con un particolare accanimento da fine agosto in poi. Parliamo di un giocatore la cui carriera è stata a rischio per un male ben più grave di una frattura o di un legamento rotto: Acerbi, insomma, comincia a prendersi anche una bella rivincita contro la malasorte.
BRIVIDO GENK Pur di giocare, nel lunch match contro il Genk s'è calato nei panni del terzino mancino, ruolo mai ricoperto in passato. E proprio contro i belgi Di Francesco ha temuto che il suo stakanovista dovesse alzare bandiera bianca a causa del trauma contusivo al setto nasale rimediato in uno scontro di gioco. Nella seduta di ieri, Acerbi ha lavorato a parte ma via social ha già fatto intendere che, con una maschera protettiva, a Firenze ci sarà. Una piccola consolazione per Di Francesco, che nel frattempo potrebbe aver perso anche Missiroli per un affaticamento muscolare, rimediato nell'ultima gara di Coppa e che prima di gennaio non rivedrà i vari Berardi, Politano, Duncan e Letschert, per non parlare di Biondini.
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