Giacobazzi e Ricci show alla Maratona di Reggio
Il portacolori della Fratellanza chiude all’esordio in 2h23”. La ragazza sassolese sfiora il podio
Che la Maratona Internazionale di Reggio Emilia sia l'evento podistico emiliano più atteso di fine anno, sono i numeri a confermarlo: ieri mattina, sono stati 2.850 i maratoneti iscritti, 2.541 i finishers e 750 i non competitivi della Coop Run For Charity. Quello che le cifre non raccontano, di questa edizione numero 21 dell'evento nella città del Tricolore, è il clima di festa che si respira in Corso Garibaldi. Un percorso muscolarmente da urlo, tutto saliscendi, che richiede rispetto e oculatezza, pena l'andar fuori giri. Lo stato d'animo gioioso di ogni concorrente, dal top runner all'amatore, il sentirsi parte di quel grande progetto che mette il podista al centro e la macchina organizzativa targata Paolo Manelli e Tricolore Sport Marathon tutt'intorno, a curare l'impossibile. C'è questo ed altro dietro all'ennesimo successo del Trofeo Parmigiano Reggiano, in una giornata fredda che alterna nebbia fitta a tiepido sole. C'è la storia di Francesco Bona, con i colori dell'Aeronautica, 33 anni lunedì prossimo, che firma un capolavoro eguagliando il personale in carriera (2h14'59"). Andando a vincere d'autorità, dopo aver tenuto duro sul muro del trentesimo, staccandosi dal gruppo di testa, per poi costruire sui micidiali tratti in salita dal 35° al traguardo la sua rimonta, culminata con lo strappo al 40° su Jean Baptiste Simukeka. C'è la sfida tutta azzurra fra l'olimpionica di Rio Catherine Bertone, che va a bissare il successo di un anno fa a Reggio in 2h37'10", avendo la meglio sulla esordiente Sara Galimberti (2h39'16"). Lacrime di gioia al traguardo per la portacolori della Bracco Atletica, seguita da vicino dal suo tecnico Luciano Gigliotti: di certo un bel regalo di compleanno, il 25°, che festeggerà proprio oggi. Ci sono soprattutto le storie modenesi, rispettivamente due per genere fra le tante, quelle che finiscono diritte nella top ten assoluta di una gara dal livello tecnico di sicuro spessore. Quella di Alessandro Giacobazzi, il più atteso alla vigilia. Un esordio in maratona, quello del giovane pavullese della Fratellanza, all'età di vent'anni: scelta coraggiosa, ma razionale, come Alessandro è. Ben ponderata con il coach Mauro Bazzani ed esitata ieri in un 8° posto assoluto, in 2h23'26", che finisce un filo oltre le attese, ma che va saputa leggere, inquadrando qualche inconveniente fisico ed il dazio dell'esordio. Esperienza, punto di partenza, da cui costruire il futuro. C'è quella di Luca De Francesco, che sottovoce centra un risultato monstre, da decima piazza assoluta in 2h26'45". Da applausi, la prestazione del cavallo di razzo della Mds Panariagroup, che sgretola il personale, firmato a Ferrara (2h28'04") in marzo, dopo essere sceso per la prima volta sotto le 2 ore e mezza proprio su queste stesse strade a Reggio, un anno fa. Al femminile, copertina che spetta infine a due amiche di vecchia data, unite sin dalla categoria Allieve. Laura Ricci, sassolese classe 1979, bandiera della Corradini, qui aveva scritto il personale (2h41'42") nel 2011 e ieri ha cullato il sogno del podio fino al 35°, per poi issare bandiera bianca nel finale dopo una settimana di stop per influenza. Il suo sorriso a fine gara per il 7° posto in 2h54'05" fa il paio con quello dell'amica Cecilia Tirelli, sponda Fratellanza, che sfiora il personale con un gran 2h57'55" da nona piazza assoluta. Sarà per queste e per le migliaia di altre storie transitate in Corso Garibaldi, fra le note dell'inno nazionale intonato dalla Fanfara dei Bersaglieri di Scandiano, che in molti ieri, medaglia al collo, si davano appuntamento all'anno prossimo. (f.f.)
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