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l’asso argentino ieri in redazione

Raul Quiroga in Gazzetta

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Raul Quiroga ha visitato la sede della Gazzetta. Ad accoglierlo il direttore Enrico Grazioli e Antoine, altro “grande” che ha scritto la storia della pallavolo. «Lui faceva la differenza - ha...

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Raul Quiroga ha visitato la sede della Gazzetta. Ad accoglierlo il direttore Enrico Grazioli e Antoine, altro “grande” che ha scritto la storia della pallavolo.

«Lui faceva la differenza - ha sottolineato lo speaker numero 1 del mondo - perché aveva qualcosa in più, cioè una grande tecnica che univa alla capacità non comune di trascinare la gente».

«Modena era qualcosa di straordinario - dice il fuoriclasse argentino - Qui ho provato la delusione più grande della carriera perdendo lo scudetto del 1985, ma anche la gioia più grande vincendo quello del 1986. La mia Modena, quella di una volta, di Juffa, del Poeta, del Charlie Max e del Volleyball di Ernesto Ferraguti non c’è più ormai, ma qui mi sentirò sempre a casa. C’è ancora qualcuno che a distanza di 30 anni ricorda quella palla che ho schiacciato nella partita contro Milano, sull’occhio di Duse e che è volata fino al soffitto del PalaPanini, credo nessuno ci sia mai più riuscito, anche Iakovlev che mi dicono mi somigliasse molto. Ricordo la palla morbida che mi serviva Dall’Olio, ma anche Vullo, lui era un computer, sapeva sempre cosa fare e cosa sarebbe successo nell’azione successiva».

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