Capuano: «Modena mi ha adottato e dobbiamo farcela»
Il mister: «Non voglio ingannare la gente, ci sono problemi Ma questa squadra ha dei valori e deve rialzare la testa»
Due settimane di lavoro e tre gare di campionato non sono state sufficienti ad Ezio Capuano per riportare il Modena alla vittoria, subendo pure l’umiliazione di finire ultimo in Lega Pro, nonostante più di un passo avanti sia stato fatto. Gioco e carattere, però, dovranno per forza di cose gol trovare anche gol o almeno fortuna, altrimenti ogni tentativo risulterà vano. Il tecnico canarino per il momento deve accontentarsi di aver tracciato la strada da seguire, ma è chiara la sua voglia di iniziare a raccogliere i frutti. Una cosa è certa: più la missione si complica, più aumentano in Capuano carica e desiderio di salvare il Modena. «Ce la dobbiamo fare e ce la faremo», ha ribadito nel corso della festa degli auguri di Natale. «Ne sono convinto, perché nelle prime tre partite della mia gestione ho visto una squadra viva, che prova ad uscire da questa situazione difficilissima attraverso il gioco e con lo spirito giusto. A Mantova, negli spogliatoi, ho detto ai ragazzi di rialzare subito la testa, perché dal campo erano usciti a testa alta ed io ero orgoglioso di averli visti lottare e creare tante occasioni. Fortuna e sfortuna alla fine si bilanceranno, di sicuro in queste gare il vento è girato in direzione contraria e sono molto rammaricato che, per quanto espresso, sia arrivato un solo punto. Il Modena non merita l’ultimo posto, i suoi valori sono altri, ma al tempo stesso non posso prendere per i fondelli la gente e nascondere l’esistenza di problemi. Questa è la squadra più bella che io abbia mai allenato, forse il difetto che ha è proprio quello di essere composta da troppe brave persone. Più passano i giorni, però, più sono fiero di aver accettato senza esitazioni l’opportunità che mi ha dato il presidente Caliendo. Devo ripagare la fiducia della società e anche quella dei tifosi, per come mi hanno accolto e sostenuto. Sto iniziando a conoscere la città, ma mi sento già adottato dalla sua gente e questo non fa altro che aumentare le mie motivazioni. Se chiedo regali dal mercato? Caliendo e Pavarese li faranno sicuramente non al sottoscritto ma al Modena, per il suo bene e dunque per la sua salvezza». Il primo innesto sarà Lorenzo Remedi, pronto ad essere ufficializzato dopo la chiusura odierna del mercato dei Dilettanti, mentre per il parco attaccanti il Modena si è accodato a Fondi e Francavilla nella corsa a Simone Magnaghi (’93), ora al Taranto.
Marco Costanzini
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