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Massari ora è l’uomo in più

Massari ora è l’uomo in più

Azimut. «Felice di essermi riscattato nelle ultime partite dopo qualche passaggio a vuoto»

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L'Azimut prosegue la preparazione in vista del doppio impegno ravvicinato della prossima settimana: domenica con Milano e martedì con il Belchatow. I gialloblù sono reduci della bella vittoria sul campo di Sora con un Jacopo Massari titolare e grande protagonista.

«Era importante fare una buona prestazione contro Sora sia per la classifica e sia per prepararci al meglio alla durissima settimana che si avvicina. La trasferta contro il Belachtow sarà molto impegnativa perché affronteremo una grandissima squadra. Contro Sora c'è stata anche l'importante prestazione di Salsi e Onwuelo, è importante per tutti farsi trovare pronti in questa stagione visti i tantissimi impegni».

Lo schiacciatore contro Sora ha messo in campo una prestazione maiuscola lasciandosi alle spalle qualche gara complicata. «Sono contento della mia annata finora, anche se si può sempre fare meglio. Non ero soddisfatto per alcune mie prestazioni, ma questo è anche un percorso di crescita e, inoltre, entrare dalla panchina non è così semplice. Però nelle ultime partite mi sono riscattato, questa ci voleva anche per me stesso. Ho avuto qualche passaggio a vuoto, come contro Lubiana per esempio, mentre in altre partite ho sofferto in ricezione, ma è normale perché il livello del servizio in Italia è molto alto. Sento tanta fiducia nei miei confronti sia da parte dell'allenatore che da parte dei miei compagni, anche se su questo non ho mai avuto nessun dubbio. Tutto questo dà ancora più valore alla nostra squadra, un vero gruppo».

Massari conclude raccontando la festa per i cinquanta anni della Panini.

«Personalmente l'altra sera sarei anche rimasto in disparte. Ammirare così tanti campioni salire sul palco è stata un'emozione grandissima. Vedere tutta la storia di Modena, vedere il calore del pubblico e vedere che molti giocatori che hanno vestito questa maglia si sono emozionati, come Quiroga e Mauricio, è stato qualcosa di speciale. Abbiamo capito cosa prende e cosa regala la casacca di Modena. Come diremmo in questo momento è stata “tanta roba”, sono contento di aver partecipato a questa festa perché non capita a tutti».

Francesco Cottafava

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