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Ricci, Defrel e Ragusa nel tridente Missiroli prova a stringere i denti

Ricci, Defrel e Ragusa nel tridente Missiroli prova a stringere i denti

La sintesi migliore è nella foto pubblicata su Twitter da Alfred Duncan, con il nastro adesivo a coprire la scritta "spogliatoio", corretta in "ortopedia e traumatologia". Tanto vale scherzarci su,...

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La sintesi migliore è nella foto pubblicata su Twitter da Alfred Duncan, con il nastro adesivo a coprire la scritta "spogliatoio", corretta in "ortopedia e traumatologia". Tanto vale scherzarci su, avranno pensato i neroverdi, per provare ad esorcizzare col sorriso l'accanimento incredibile della malasorte su muscoli, tendini e ossa dei giocatori di mister Di Francesco. Proprio l'allenatore è chiamata ad aggiungere una buone dose di creatività agli ultimi allenamenti che portano al lunch match di domenica contro l'Inter, perché nel Sassuolo incerottato mancano alcune pedine fondamentali e, dal punto di vista numerico, la truppa neroverde non è mai stato così ridotta all'osso, nemmeno in una stagione particolarmente disgraziata come questa. Il problema più grave è a centrocampo: la perdita di Magnanelli si aggiunge agli infortuni di Biondini e Duncan e alle condizioni non buone di Missiroli e Pellegrini, che nella seduta di ieri hanno lavorato a parte. Il recupero di uno dei due è semplicemente fondamentale per preservare il 4-3-3, visto che ad oggi gli unici superstiti della mediana sono Mazzitelli e Sensi. Se Missiroli dovesse recuperare (il "Missile" è comunque più vicino al rientro di Pellegrini), toccherà a lui vestire i panni del "Magnanelli": altrimenti Di Francesco dovrà escogitare un "piano C" per tamponare la falla nel cuore del centrocampo neroverde. Situazione molto complicata anche in difesa: con l'infortunio di Gazzola e la squalifica di Peluso, sugli esterni agiranno Lirola e Dell'Orco, probabilmente preferito all'ipotesi Acerbi. L'ex Milan, infatti, difficilmente sarà spostato dal centro, considerando che all'appello manca pure Cannavaro. A conti fatti, le uniche certezze sono davanti dove - sempre nell'ipotesi che Di Francesco insista col 4-3-3 - toccherà a Ricci, Defrel e Ragusa andare alla ricerca dei gol che potrebbero restituire un po' di serenità ad un ambiente comprensibilmente abbacchiato.

Giacomo Gullo

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