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Sassuolo, Di Francesco fa la conta dei superstiti

Sassuolo, Di Francesco fa la conta dei superstiti

Serie A. Contro l’Inter emergenza in difesa e a centrocampo, il tecnico costretto a cambiare modulo e affidarsi al 4-2-3-1. Speranze per Missiroli e Pellegrini

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4-3-3 o 4-2-3-1? Non parliamo dei numeri della tombola ma del nodo tattico che mister Di Francesco dovrà sciogliere nella rifinitura di questa mattina, ultimo allenamento prima del lunch match di domani contro l'Inter di Stefano Pioli. Il possibile - anzi, probabile - cambio di modulo nasce ovviamente dalle enormi difficoltà numeriche con cui il Sassuolo si appresta a scendere in campo nell'ultima gara casalinga del 2016.

ENIGMA CENTROCAMPO

La questione ruota tutta attorno al possibile recupero di Missiroli e Pellegrini. Il centrocampo neroverde è infatti ridotto ai minimi termini per gli infortuni contemporanei di Magnanelli, Duncan e Biondini, a cui si sono aggiunti anche i problemi, meno gravi ma comunque fastidiosi, occorsi a Missiroli e Pellegrini. Ieri i due si sono allenati, per la prima volta in questa settimana, insieme al resto del gruppo. Difficile che questo basti ad autorizzare un po' di ottimismo nella decimata truppa neroverde, che si appresta ad affrontare i nerazzurri con una rosa ridotto all'osso. In mezzo, gli unici sicuramente arruolabili sono Sensi e Mazzitelli: anche col pieno recupero di uno tra Pellegrini e Missiroli, è improbabile che Di Francesco proponga il centrocampo a tre, col rischio di restare poi scoperto in caso di problemi a gara in corso che, vista l'annata neroverde, sono molto più che una possibilità tra le altre. La scelta di non forzare il rientro di Missiroli e Pellegrini si può interpretare anche alla luce del prossimo impegno di campionato, l'ultimo dell'anno solare: giovedì 22 Acerbi e compagni saranno a Cagliari e non ci sarà molto tempo a disposizione per recuperare uomini ed energie.

SI CAMBIA

Ecco allora che l'opzione 4-2-3-1 si fa più probabile. In questo modo, Di Francesco potrà affidare le due maglie della mediana a Sensi e Mazzitelli, supportati, in fase difensiva, dal terzetto composto da Ricci, Defrel e Ragusa. Ad oggi è questa la scelta tattica più semplice per un Sassuolo che dovrà infarcire la panchina di Primavera per rimpinguare numericamente l'organico a disposizione di mister Di Francesco.

EMERGENZA ANCHE IN DIFESA

Anche perché, senza considerare l'attacco - che, ricordiamo, resta comunque orfano di due elementi del calibro di Politano e Berardi - non è che la difesa se la passi meglio del centrocampo. Letschert, Cannavaro e Gazzola sono out per infortunio, Peluso è squalificato. Sugli esterni, quindi, oltre a Lirola schierato a destra, dovrebbe trovare spazio Dell'Orco sul lato mancino. L'esperimento visto col Genk, con Acerbi dirottato a sinistra, dovrebbe essere quindi rimandato: il centrale ex Milan dovrebbe agire come di consueto nel cuore della retroguardia, affiancato da Antei.

Giacomo Gullo

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