Modena, gran riscatto nel segno di Eziolino
Giorico su rigore, Besea nel finale: vittoria scacciacrisi dopo 10 turni
MODENA. Chiamalo Eziolino, chiamalo come vuoi, chiamalo semplicemente allenatore. Quello che il Modena non ha avuto per quindici giornate. Da San Benedetto del Tronto si parla di calcio, si impreca col calcio se si pensa alla mancata vittoria col Fano e al beffardo ko di Mantova, ma si continua a parlare di calcio con la netta vittoria sul Gubbio. Che non era l'ultima della classe, ma la quinta forza del campionato tra l'altro spietata in trasferta. Dall'arrivo di Capuano, il Modena ha cambiato pelle e trovato un gioco a conferma che il calcio è qualcosa di molto più semplice delle astruse alchimie dei moduli, dei video e delle sorpresine di formazione. Bastava mettere gli uomini giusti al posto giusto, dare loro la possibilità di giocare qualche partita di fila insieme e quello che sembrava impossibile si è trasformato in realtà. Capuano attinge a piene mani dalla legge del campo e non da quella di libri, lavagnette e nouvelle vague dei mister pensiero. Sbraccia e s’arrabbia, non si porta una cartoleria in panchina. Se non bastano cinque nitide palle gol per evitare la sconfitta di Mantova, allora creane altrettante in cinque minuti col Gubbio, azzanna le caviglie dell'avversario e nascondigli il pallone con un palleggio efficace, rapido e votato alla verticalizzione frutto del lavoro settimanale, anche atletico, allo Zelocchi. Il Gubbio è stato preso a pallate nel primo tempo che ha chiuso in svantaggio per il rigore trasformato da Giorico al 38'. L'uomo in più nella ripresa (espulso Romano al 45’) provoca un leggero calo di tensione, il rosso a Laner riporta la parità numerica, ma Besea chiude il match all’86’. Vittoria, comunque, mai in discussione nonostante il rigore fallito dagli ospiti nel recupero. Capuano ha restituito il Modena al campionato e al Braglia che lo ha ricambiato più volte con il coro "Eziolino olè". E giusto onore anche alla squadra chiamata sotto la curva all'insegna del "vi vogliamo così". Risollevare il Modena dopo il ko di Mantova non era facile: impresa centrata. Ma il Modena non era la squadra scarsa dell'era Pavan perchè c'erano valori calpestati da una gestione tecnica fallimentare riportati alla luce da Capuano: Giorico spumeggiante, Laner e Schiavi sempre nel vivo dell'azione, Basso inesauribile ma tutti i gialli sopra le righe con Tulissi a far cose da uomo grande. Una vittoria, che arriva dopo un'astinenza di dieci partite, non fa primavera, ma è il giusto premio a un gruppo che ha saputo cambiare pelle e che prima o poi doveva raccogliere.
Capuano conferma il 3-5-1-1: Manfredini in porta, Aldrovandi tra Accardi e Popescu nella linea arretrata, poi Giorico basso a centrocampo alle spalle di Laner e Schiavi. Basso e Minarini i due esterni, Tulissi supporta Diakite davanti. Il Gubbio, formazione nota per aver posto fine alla farsa Cuttone nell'era Casari, si oppone con un 4-3-3. Tra i pali l'ex Narciso protetto da Marini, Burzigotti, Rinaldi e Zanchi. Romano giostra alle spalle di Casiraghi e Croce, davanti Candellone è supportato da Ferretti e Ferri Marini. La partenza del Modena è al fulmicotone. Schiavi manca il tap in su un cross di Basso e al 3' il palo nega il gol a Diakite che si produce in una girata fantastica su lancio di Laner. Ancora Diakite manca la porta di un soffio di testa, poi costringe Narciso a superarsi due volte: prima su un tiro di destro, poi su un colpo di testa ravvicinato. Non entra. Rischio al 34' quando Accardi, nell'anticipare Burzigotti centra la propria traversa, ma al 38' il Modena azzanna l’osso: Diakite supera Burzigotti che ferma l'azione dell'ivoriano con un braccio. Rigore netto che capitan Giorico spara nel sacco. Romano si fa cacciare per un intervento assassino su Schiavi e c'è anche la superiorità numerica. La ripresa si apre con una girata di Croce e col Gubbio che sfrutta un calo di tensione dei gialli. La pressione del Modena è meno insistente, le ripartenze dei gialli, però, fanno male. Al 73' Loi, entrato per Tulissi, mette Minarini davanti a Narciso, ma l'esterno di Capuano invece di calciare la mette inspiegabilmente in mezzo. Al 76' secondo giallo e rosso a Laner. Fuori Diakite e dentro Besea che combina un paio di disastri poi all'86' chiude il match con un bolide da distanza ravvicinata. E' finita, ma il Gubbio al 93' trova un rigore: non è giornata per gli ospiti e Casiraghi lo spara contro la traversa. E finalmente è festa.
@PaoloVp305
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