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Camellini: «Ora la laurea Tokyo 2020? Chissà...»

di Marco Costanzini
Camellini: «Ora la laurea Tokyo 2020? Chissà...»

La campionessa formiginese ospite a Medolla del circolo medico Mario Merighi «Quando penso di mollare il richiamo dell’acqua e delle gare è sempre più forte»

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Cecilia Camellini è stata l’ospite d’eccezione della tradizionale festa degli auguri di Natale - la “Festa della Solidarietà” - organizzata a Medolla dal Circolo Medico “Mario Merighi”, in collaborazione con l’associazione “Ammi” e “La Conoscenza Condivisa”.

La serata, organizzata al ristorante La Cantina, era aperta al pubblico ed ha fatto registrare un vero e proprio boom di presenze, con più di un centinaio di persone in una sala gremita. Merito della nuotatrice 24enne di Formigine, non vedente dalla nascita, plurimedagliata ai Giochi Paralampici di Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, introdotta con un video dei suoi trionfi a cinque cerchi nelle acque britanniche. Una campionessa non soltanto dentro la vasca di una piscina, capace di incantare tutti e far porre l’accento sulla sua persona ancor più che sulle sue imprese. Anche a Medolla Cecilia ha saputo emozionare, coinvolgendo i presenti in una chiacchierata nella quale ogni curiosità ha ottenuto risposta; senza solo svelare quale sia “Il segreto del successo”, titolo della serata, ma facendolo ben capire con le sue parole, la sua intelligenza ed il suo cuore.

Parallelamente all’attività in acqua, Cecilia ha coltivato brillantemente gli studi ed è prossima al conseguimento della laurea magistrale in Psicologia clinica all’Università di Bologna, nella sede di Cesena.

«I miei studi e l’acqua vanno d’accordo - ha raccontato - e per un atleta è l’aspetto mentale è fondamentale tanto quanto la condizione fisica. La psicologia mi ha dato tanto, è il mio presente e il mio futuro».

Proprio come il nuoto, visto che la porta alla partecipazione a Tokyo 2020 è stata lasciata aperta: «Non posso dirlo con certezza, ma quando penso di mollare il richiamo dell’acqua e delle gare è sempre più forte».

Non poteva mancare una riflessione sull’importanza ed il valore dell’attività sportiva per le persone disabili, aspetto del quale la campionessa formiginese si è sempre fatta paladina, cercando di accelerare l’abbattimento delle barriere anche culturali che persistono nella nostra società e nelle istituzioni sportive. Cecilia Camellini è cresciuta nell’Asd Tricolore di Reggio Emilia, società che promuove il nuoto per i disabili e alla quale è stata devoluta l’intera quota raccolta grazie alle offerte dei partecipanti. A consegnarla nelle mani di Cecilia è stato Nunzio Borelli, il presidente del Circolo Medico “Mario Merighi”, gran cerimoniere in una serata impreziosita dalla partecipazione di Rachele Paltrinieri, assessore del Comune di Medolla, e di Angelo Vezzosi, responsabile del Distretto di Mirandola dell’Ausl provinciale.

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