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Carpi, Castori va sul sicuro e punta sugli eroi della A

Carpi, Castori va sul sicuro e punta sugli eroi della A

Serie B. Il colpaccio di Salerno firmato dai protagonisti della promozione di due stagioni fa: solo tre i giocatori “nuovi” utilizzati. Concas, bel rientro

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Non è la prima volta che accade in questo campionato, ma il ritorno di “Cico” Concas ha di certo accentuato il fenomeno. L’indovinello è semplice, troppo semplice per chi segue con passione il Carpi. Basta una letta veloce a questo elenco: Belec, Poli, Romagnoli, Gagliolo, Letizia, Pasciuti, Crimi, Mbaye, Di Gaudio, Concas, Lasagna , poi Sabbione, Bianco e Bifulco. Quattordici nomi, gli stessi che sono scesi in campo allo stadio Arechi nella gara vinta sabato con la Salernitana. Undici di questi giocatori erano della squadra capace di portare i biancorossi fino alla serie A, era la serie B 2014/2015. Non certo una novità quella che è la politica sposata dalla società di via Marx che scottata e non poco dalla gestione Sogliano ha deciso di puntare nuovamente sullo zoccolo duro del gruppo guidato da Fabrizio Castori. Lo stesso Castori che ha accolto in pieno, per non dire caldeggiato vivamente, questa scelta di puntare sull’usato sicuro. Non un caso, sempre ragionando in tal senso, è stato l’impiego dal primo minuto del già ampiamente citato Concas. Il tecnico marchigiano ha avuto il coraggio di buttare nella mischia un giocatore che da due anni era lontano da una partita di calcio vera. Un azzardo, se così possiamo definirlo, che ha dato i suoi frutti. Il centrocampista genovese è stato tra le altre cose uno dei protagonisti principali dell’azione del momentaneo 1-0 del Carpi sulla Salernitana. In sua compagnia altre due facce conosciute: Di Gaudio, che ha aperto e chiuso la pratica, e Lasagna. A risolvere definitivamente la gara ci ha invece pensato uno dei tre così detti nuovi, ovvero Alfredo Bifulco. L’eccezione, questa, che conferma la regola. E la regola è che il Carpi dei miracoli continua a premiare. Qualche novità c’è, vedi le promozioni a titolari di Sabbione e Mbaye, ma il risultato non cambia. E in questo meccanismo quasi perfetto faticano a trovare spazio gli altri. Anche qui ci sono eccezioni (Crimi, Belec, Catellani, Colombi), ma le situazioni che riguardano Gianmario Comi e Leonardo Blanchard possono essere tenute in considerazione oltre che essere utilizzate da esempio per avvalorare la teoria.

Enrico Ballotti

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