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La panchina torna a ruggire con l’acuto di Bifulco all’Arechi

La panchina torna a ruggire con l’acuto di Bifulco all’Arechi

Il gol in spaccata di Alfredo Bifulco ha portato in dote i primi punti dalla panchina al Carpi di mister Castori. Prima della vittoria dell'Arechi, infatti, mai nessun biancorosso subentrato a...

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Il gol in spaccata di Alfredo Bifulco ha portato in dote i primi punti dalla panchina al Carpi di mister Castori. Prima della vittoria dell'Arechi, infatti, mai nessun biancorosso subentrato a partita in corso era riuscito a segnare una rete determinante per le sorti della gara. Non lo erano state né quella dello stesso Bifulco a Ferrara, arrivato a partita compromessa, né quella di Lasagna a Perugia (dall'1-0 al 2-0 a Perugia). Il Carpi recupera così una delle caratteristiche che avevano contribuito sia alla storica promozione in A che a tenere accesa la fiammella della speranza nel massimo campionato fino all'ultimissima giornata. Prima della gara di Salerno, la panchina biancorossa sembrava essersi trasformata in una sorta di tribuna privilegiata, capace sì di congelare il risultato ma quasi mai di dare la sterzata a partita in corso. La rete di Bifulco è una importante inversione di rotta anche se il confronto con il passato rimane impietoso. Partiamo dalla stagione in corso: le sostituzioni totali effettuate dal tecnico sono state 55, e prima di Salerno solo in tre avevano potuto festeggiare un miglioramento del risultato dopo il loro ingresso: Mbaye a Vicenza (entrato sullo 0-0, partita vinta dai biancorossi per 2-0), Crimi contro il Benevento (da 0-1 a 1-1), Pasciuti contro la Ternana (da 0-1 a 1-1). All'Arechi si sono aggiunti Sabbione, Bianco (subentrati sullo 0-0) e Bifulco (sull'1-1). In tre sono invece entrati quando la gara era in parità e sono usciti sconfitti. Gli altri 46 non hanno di fatto inciso sul risultato finale. Nei 55 cambi effettuati da Castori c'è un perfetto equilibrio: 27 in ruolo, 15 difensivi e 13 offensivi. I tre gol arrivati dalla panchina rimangono decisamente sottomedia rispetto alle ultime due stagioni e sono ancora troppo poco per una squadra che era abituata ad altri numeri. In Serie A lo specialista d'eccellenza era Lasagna, con cinque gol, ma un contributo l'avevano dato con una rete anche Verdi, Di Gaudio, De Guzman, Mancosu e Sabelli. Il tutto aveva fruttato la bellezza di nove punti, cioè poco meno di un quarto dei 38 finali. Otto centri dai rincalzi erano arrivati anche nella stagione della promozione in Serie A: tre per il solito Lasagna, uno per Sabbione, e ben quattro per Inglese, protagonista dell'impresa di Brescia quando, entrato a quindici minuti dalla fine, si caricò sulle spalle la squadra, ridotta in nove uomini e tramortita dai tre rigori concessi agli avversari, firmando un incredibile 3-3. La speranza è che la spaccata di Bifulco possa davvero rappresentare un ritorno alle buone abitudini del passato.

Fabio Garagnani

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