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Liu Jo molto bella, ma vince Conegliano

di Fabio Rossi
Liu Jo molto bella, ma vince Conegliano

Per quattro set bianconere da applausi: poi il ko al tie break

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Sfoderare un bel sorriso visti i quattro set d’autore giocati da una bella Liu Jo Nordmeccanica o mettersi le mani nei capelli per una sconfitta addirittura crudele per quanto visto in campo? A voi la scelta. A noi non resta che raccontare di un freddo, fin troppo per il PalaPanini, “monday afternoon” del volley femminile (collocazione da vero e proprio autogol per un match di grande livello tecnico e sempre spettacolare) in cui succede di tutto e di più.

Conegliano approccia un po’ troppo molle la partita e nemmeno forse sa come alla fine riesca ad uscirne con due punti e la vittoria al tie break, la Liu Jo Nordmeccanica gioca decisamente meglio delle campionesse d’Italia per quattro set e quando se ne va dal campo tra gli applausi si chiede come diavolo possa aver perso un match che, fino al tie break, ha sempre dato la sensazione di controllare.

Se poi vogliamo rigirare il coltello nella piaga, aggiungiamo che Modena, o Piacenza, o come diavolo vi piace chiamarla, ha dominato a muro (16 contro 10), ha battuto in modo più incisivo (7 gli ace contro i 5 delle venete), ha fatto decisamente meglio delle rivali per qualità in contrattacco (39 contro 28 i break point) chiudendo con un “balance” di 24 contro 6 nel saldo tra vinte/perse a fine match. Non vi basta? Allora aggiungiamo pure che una eccellente Ferretti ha mandato tutte le compagne di sestetto in doppia cifra, mentre Skorupa, brava, ma certamente non meglio di Francesca, si è dovuta aggrappare a Folie, ex terribile della partita, e alla messicana Bricio, schiacciatrice dotata di un talento o purissimo, perché Tomsia dopo un primo set dignitoso ha salutato la compagnia nel secondo finendo in panchina per sempre. Forse è stata proprio quella la fortuna di coach Mazzanti costretto a reindirizzare Ortolani nella sua più naturale collocazione in zona 2 dopo un avvio non esaltante in posto 4 con Cella a far quadrare il cerchio da schiacciatrice.

Se ha avuto un merito, la versione 2 dell’Imoco, è stato quello di saper incassare i colpi durissimi portati dalla splendida Liu Jo Nordmeccanica del secondo e terzo set, e se ha avuto un demerito la squadra di coach Gaspari, è stato di non aver sfruttato le tante eccellenti opportunità avute nel corso della partita.

Prendete il primo set, ad esempio, dal 9-12 la Liu Jo è risalita fino al 13-12 con i servizi di Heyrman, poi, con le battute di Brakocevic, dal 17-19 ad un 21-19, che sembrava aver chiuso il discorso. Qui però le bianconere concedono un mignolino e si vedono azzannare mano e braccio: sul 23-23 arriva l’attacco out di Heyrman, l’unico errore in tutta la partita della meravigliosa centrale della Liu Jo. Unico, ma gravissimo, perché Bricio chiude 25-23 ed è Conegliano a portarsi sull’1-0, non un dettaglio da poco.

Secondo e terzo parziale dicono una cosa sola: se le due squadre giocano al massimo, la Liu Jo dimostra non solo di poter vincere, come fa (25-16, 25-17), ma di poter dominare.

Il 3-1 sarebbe la più logica conclusione per una bella partita e Modena-Piacenza lo meriterebbe perché ad inizio del quarto parziale scappa sul 4-0. Sull’11-9 Liu Jo, però, Conegliano si ricorda di essere campione d’Italia in carica e Raphaela Folie di essere l’ex di turno. Sono i suoi servizi a cambiare volto a set ed incontro: Conegliano non solo pareggia ma mette la testa avanti (13-11) allungando fino al 20-15. Troppo tardi anche per una generosa Liu Jo che spende le ultime risorse nervose per avvicinarsi fino al 23-24. Il 25-23 con cui l’Imoco impatta sul 2-2 fa già capire che cosa accadrà di lì a poco: Ozsoy ha speso tutto e finisce in panchina, Bricio imperversa, l’Imoco cambia campo sull’8-2 togliendo ogni interesse ad un tie break chiuso 15-6 per le venete. La Liu Jo esce a testa alta dal campo, ma dovrà ora guadagnarsi l’accesso alla Coppa Italia strappando almeno un punto a Bolzano nel giorno di Santo Stefano.

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