Ngapeth: «Che belli quei muri finali»
«Ogni volta che ne azzecco uno guardo sempre il coach perché lui mi dice che sono scarso in quel fondamentale»
Roberto Piazza a fine gara non può non iniziare la sua analisi dai punti finali del quarto set. Modena era in vantaggio 22-14, poi complice un black out del segna punti elettronico e dei canarini lo Skra ha recuperato sino al 22-22.
«La pausa per il segnapunti è stata un po' troppo lunga e noi abbiamo commesso, come ogni tanto ci capita, un peccato di ingenuità pensando che la gara fosse finita. Ma quando gli altri non hanno niente da perdere sei tu che vai sotto scacco. Meno male che l'abbiamo girata, meno male che loro hanno sbagliato battuta, anche se l'avevano già sbagliata in precedenza ma a noi piace aiutare gli avversari. Non ci basta vincere tranquillamente. La miglior Azimut della stagione? Non lo so, sicuramente abbiamo giocato una gara molto intensa, sia a livello di battuta che a livello di muro. Sono contentissimo del risultato che, inoltre, è molto importante se si guarda alla classifica del girone. Voglio spendere una parola per il mio staff, che andrebbe sempre ringraziato. Tubertini è qualcosa di più di un secondo allenatore, Ciamarra è un fenomeno nella preparazione delle partite. Noi insieme ai ragazzi abbiamo preparato questa partita, lo abbiamo fatto bene. Io però non mi accontento, voglio vedere una Azimut che porta a casa anche il secondo set».
Piazza e Ngapeth sono come il gatto e la volpe.
«A Earvin piace moltissimo essere divertente in campo, non capisco perché lo era ieri e non lo era anche contro Milano. Ma fa lo stesso...».
Pronta risposta al suo allenatore del fuoriclasse francese.
«Ogni volta che faccio un muro vincente guardo il coach perché mi dice sempre che sono scarso in questo fondamentale. Però è vero che a muro devo crescere molto e sono contento di aver giocato un'ottima gara da questi punto di vista».
Ngapeth prosegue sottolineando l'importanza della sfida.
«Sapevamo che questa sera la partita più impegnativa del girone, il Belchatow è una buonissima squadra, vincere qua significava tantissimo per la qualificazione. L'abbiamo preparata molto bene e si è visto in campo».
Maxwell Holt elogia l'Atlas Arena e i tifosi polacchi.
«Il palazzetto era spettacolare. Giocare in queste arene secondo me è molto facile perché c'è tanta energia. L'ultima volta che ero venuto qui dentro era per un Usa-Italia, giocavamo alle 11 della mattina ed il palazzetto era pieno. I tifosi polacchi sono forse i migliori del mondo, sono secondi perché prima ci sono gli italiani. Ieri abbiamo vinto grazie al servizio, se battiamo bene poi è più facile murare. Bravi noi per l'aggressività che abbiamo messo in campo».
Francesco Cottafava
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