«Partita preparata alla perfezione»
La vittoria contro il Belchatow ha visto un Santiago Orduna (nella foto) scintillante. Il palleggiatore argentino ha giocato una grandissima partita ed è riuscito a non dare punti di riferimento al...
La vittoria contro il Belchatow ha visto un Santiago Orduna (nella foto) scintillante. Il palleggiatore argentino ha giocato una grandissima partita ed è riuscito a non dare punti di riferimento al muro polacco per tutto l'arco della gara. All'Atlas Arena si è visto probabilmente la miglior Azimut di tutto l'anno, diametralmente opposta da quella spenta ed opaca vista all'opera contro Milano solamente due giorni prima. «Il fatto che rendiamo al massimo solo contro le grandi squadre è sia una cosa positiva che negativa – spiega l'alzatore gialloblù – dobbiamo lavorare sulla nostro continuità. Quando giochiamo contro formazioni del nostro livello siamo più carichi ed entriamo in campo convinti, siamo aggressivi fin dal primo scambio. Contro squadre meno forti ci mettiamo un po' ad entrare in partita. E' una cosa che non deve più capitare».
Orduna prosegue analizzando la gara contro lo Skra e spiegando come è stata preparata.
«Il Belchatow era la squadra più difficile da affrontare del nostro girone, inoltre giocavamo in un palazzetto spettacolare. Queste cose, però, ci caricano e abbiamo disputato una grandissima gara. Ovviamente tranne quel momento nel quarto set dopo il blocco del tavolo segnapunti. Alla fine, comunque, siamo stati bravissimi in tutti i fondamentali. Lo Skra non mi ha cercato tanto a muro, ci sono palleggiatori che cercano di giocare spesso sopra di me approfittando della mia statura. Altri alzatori, invece, non attuano questa tattica e noi ci eravamo preparati consapevoli che Uriarte (il palleggiatore del Belchatow ndr) non avrebbe distribuito il gioco su di me. Quindi complimenti allo staff per la preparazione di questa gara. (f.c.)
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