Remedi: «Modena, è bello essere qui»
Il nuovo acquisto torna tra i professionisti dopo tre anni «Onorato della possibilità che mi è stata concessa»
Dal 26 gennaio 2014 sono passati quasi tre anni, quelli serviti a Lorenzo Remedi per ottenere una seconda possibilità. Il neoacquisto del Modena, presentato ieri nella sala stampa dello stadio Braglia, proprio quel giorno giocò la sua ultima partita tra i professionisti prima di incappare in una squalifica di otto mesi per i fatti arcinoti verificatisi due mesi prima nel derby “farsa” tra Salernitana e Nocerina. Una sfida surreale, che per i tifosi molossi non si sarebbe dovuta giocare visto il divieto di trasferta a loro imposto dal questore di Salerno. Raggiunti in hotel prima della gara e minacciati di morte nel caso in cui fossero scesi in campo, i giocatori della Nocerina inscenarono un teatrino di infortuni a raffica che costrinse l’arbitro a sospendere la partita dopo 20 minuti. Il primo ad accasciarsi a terra, a nemmeno 120 secondi dal fischio d’inizio, fu proprio Remedi, con la beffa che il suo infortunio si rivelò non essere inventato, certificato dalla Asl di Prato e confermato pure dal procuratore federale Palazzi in sede di giudizio, asserendo però che lo scontro di gioco era stato volutamente cercato. «In certe situazioni ci si dovrebbe trovare, prima di sparare facili sentenze», disse Remedi in quei giorni, agli inizi di quello che per lui si sarebbe rivelato un autentico calvario. Le porte del professionismo, infatti, d’un tratto sembravano essersi chiuse per un giocatore che a vent’anni era riuscito a ritagliarsi uno spazio già importante in serie B nel Livorno di Novellino. Problemi burocatrici ed un infortunio lo costrinsero a rimanere ai margini per quasi un anno e mezzo, così Remedi scelse di scendere fino all’Eccellenza per riavvicinarsi a casa. Oggi quei giorni sfortunati sono un capitolo chiuso grazie alla chiamata del Modena: «Un’opportunità da cogliere al volo, senza pensarci due volte», ha raccontato ieri. «È un onore giocare in una società come il Modena, devo ringraziare il direttore Pavarese, perché è stato lui a darmi questa possibilità dopo avermi già voluto alla Nocerina. Per me è un punto di partenza, anzi, di ri-partenza, al termine di un percorso nel quale ho voluto rimettermi in discussione tornando tra i dilettanti. So di dover dare il massimo, ma questo è sempre stato il mio spirito. Cercherò di mettere in difficoltà il mister nelle sue scelte, consapevole di entrare a fare parte di un gruppo valido. Lo dico dopo due settimane di allenamenti nelle quali ho visto grandissima applicazione ed anche dopo aver assistito alle partite con Mantova e Gubbio. La Lega Pro è un campionato ben più difficile di come lo si immagini, nel quale anche la fortuna va cercata, costruendosela da soli. Il Modena che io ho visto mi sembra sulla strada giusta, la vittoria con il Gubbio deve dare un’ulteriore spinta per non fermarsi».
Remedi, al quale è stata assegnata la maglia numero 21, potrebbe debuttare a Parma come vice-Laner, visto che il suo ruolo è proprio quello di mezzala: «Deciderà il mister, il mio compito è solo quello di dare tutto per metterlo in difficoltà nelle scelte. Aggressività e dinamismo sono sempre state le mie caratteristiche, le metterò a disposizione della squadra per salvare il Modena».
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