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«Vorrei un palasport al passo coi tempi»

di Francesco Cottafava
«Vorrei un palasport al passo coi tempi»

Azimut. Catia Pedrini: «L’Atlas Arena di Lodz? Mi accontenterei di molto meno, luci nuove e un migliaio di posti in più»

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Catia Pedrini ha seguito la squadra a Lodz per la trasferta di Champions dell'Azimut Modena. La presidentessa gialloblù ha voluto seguire da vicino i suoi ragazzi per incoraggiarli e vedere una reazione dopo la brutta prestazione contro Milano. La Pedrini era infuriata dopo la partita di campionato vinta solamente al tie break, ma la lunga trasferta sino in Polonia è stata ripagata da una prestazione fantastica dei suoi ragazzi. Lady Volley, con la consueta sincerità, parla anche dell'ammodernamento del Pala Panini, della Final Four di Champions League e del calendario extra compresso.

Lei era molto arrabbiata dopo la gara di Superlega contro Milano, questa trasferta con vittoria l'ha ripagata?

«Le partite di questa stagione sono una dopo l'altra, quindi inevitabilmente le devi archiviare in maniera veloce. Continuo a pensare che vinciamo contro le squadre forti e perdiamo o soffriamo troppo con squadre sulla carta abbordabili, credo che questa cosa debba essere messa a regime perché perdere punti per strada inizia a costare molto».

Contro il Belchatow si è giocato in un impianto da 12.000 spettatori. Quanto sarebbe bello averlo a Modena un palazzetto così?

«Io mi accontenterei di molto meno. Basterebbe un ammodernamento dell'impianto con un aumento di un migliaio di posti. Inoltre vorrei le luci nuove e tutte quelle caratteristiche che rendono un palazzetto moderno».

Adesso Modena è prima nel girone di Champions con ottime chance di qualificarsi in anticipo. Le condizioni per organizzare la Final Four sono molto pesanti, però il calendario è fittissimo visto che la Lega vorrebbe finire il campionato in anticipo. Insomma, un bel garbuglio.

«La stagione è complicata per tutte le società che partecipano alla Champions. Io avevo lanciato provocatoriamente la proposta a Civitanova e a Perugia di non partecipare alla competizione, ma non ho avuto nessun sostegno. In più la Lega sta tentando di avere in Italia l'organizzazione della Final Four di Champions per i prossimi tre anni. Per questa stagione, invece, le condizioni sono tali per cui abbiamo bisogno di molti, molti aiuti e di tante persone che ci aiutino ad organizzarla. Il palazzetto designato per noi sarebbe quello di Casalecchio di Reno, l'Unipol Arena, perché c'è bisogno di un numero sufficiente di posti per garantire un minimo di copertura dei costi. Considerate che i biglietti gratuiti che dobbiamo dare tra squadre e delegazioni sono 1300».

A maggio sono arrivati i prolungamenti di contratto di Petric e Ngapeth, adesso quelli di Rossini e Holt. Un messaggio di serenità per una squadra che guarda al futuro.

«I messaggi di serenità nei momenti di difficoltà è complicato darli in assoluto. Noi continuiamo a lavorare facendo tutto quello che possiamo a testa bassa, confidando che l'entusiasmo che si è creato, i risultati e le prestazioni di questa squadra vengano riconosciuti e sempre più gente ci sostenga».

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