Il modenese Forni positivo all’antidoping
Vent’anni di onorata carriera in una dozzina di società, sempre ai massimi livelli, cioè tra A1 e A2, a cui rischia di aver posto fine ieri la Prima sezione del Tribunale nazionale antidoping (Tna)...
Vent’anni di onorata carriera in una dozzina di società, sempre ai massimi livelli, cioè tra A1 e A2, a cui rischia di aver posto fine ieri la Prima sezione del Tribunale nazionale antidoping (Tna) che ha accolto un'istanza di sospensione cautelare proposta dall'Ufficio della Procura: Marcello Forni, 36 anni, compiuti lo scorso 11 agosto, centrale della Gi Group Monza è risultato positivo a seguito di un controllo - effettuato da Nado-Italia il 4 dicembre scorso a Monza, al termine della partita di Superlega Gi Group Monza-Piacenza.
Gli esami hanno evidenziato la presenza di enzoilecgonina ed ecgonina metilestere, due metaboliti della cocaina.
In attesa che sulla vicenda venga fatta piena luce (Forni è stato esemplare protagonista in passato a Vibo Valentia e Montichiari e ancor prima a Modena nel Cimone e con casa Modena Unibon), il Consorzio Vero Volley, di cui fa parte la squadra monzese, ha rescisso «con effetto immediato» il contratto «per avere tenuto - si informa sul sito del club - comportamenti personali, al di fuori dell'ambito sportivo, non consoni e non in linea con i forti principi e valori che contraddistinguono il Consorzio e tutta la sua struttura».
«La società si riserva di valutare, nelle sedi opportune, la possibilità di costituirsi parte lesa e di rivalersi sull'atleta per i danni arrecati», si completa la nota della società.
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