Ragusa: «Ci tireremo fuori dai guai»
«Smaltiamo la rabbia, ricarichiamo le batterie e torneremo più forti di prima»
Antonino Ragusa non si dà pace per l’incredibile sconfitta dei neroverdi a Cagliari: «L'espulsione di Pellegrini è stata una decisione esagerata. Non contesto l'arbitro, noi siamo in campo per accettare le loro decisioni ma stavolta l'espulsione mi è parsa un tantino fuori luogo». In casa Sassuolo il pensiero principale su cui ruota la trasferta in Sardegna è grosso modo questo: «Abbiamo dominato e stavamo controllando la gara, undici contro undici adesso commenteremmo un'altra partita. E un'altra classifica». L'esterno offensivo è rammaricato. Cerca le parole giuste per non sbagliare il commento. Ma la rabbia è tanta. «No, non mi pare che la differenza l'abbia fatta il Cagliari. Certo, se avessimo chiuso meglio le due ripartenza in cui eravamo in superiorità numerica, ci sarebbe stato un altro esito. Ma le partite vanno anche così». Segni di resa? Neanche per un attimo. Ragusa scuote la testa: «La classifica? Non ci dobbiamo pensare. ma è ovvio che dobbiamo cominciare a guardarci alle spalle, però siamo consapevoli di avere qualità, carattere e mezzi per trarci d'impiccio. Non siamo un gruppo che vuole o cerca alibi o scuse di qualsiasi genere». La sconfitta brucia. E non potrebbe essere altrimenti. Il Cagliari è parso debole, pronto a inciampare: «No, non sono d'accordo. Per loro come per noi era una partita da vincere. Noi ci abbiamo provato con tutte le nostre forze fino al 95'. Ripeto - sottolinea Ragusa - complimenti a Borriello e agli altri. Ma il Sassuolo esce comunque a testa. Ed è pronto a ricaricarsi al meglio. Torneremo più forti di prima a fare quel che sappiamo». Il Sant'Elia come spiaggia da conquistare che si trasforma in 20' in un piccolo inferno: «Siamo consci di aver avuto una grande occasione. Ci rifaremo molto presto».(m.f.)
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