Carpi, un pareggio tra prime della classe
Serie B. Botta e risposta Lasagna-Pazzini nel big match col Verona. Biancorossi con ritmo da leader negli ultimi 5 turni
Carpi-Verona del giorno dopo è un bicchiere mezzo pieno, che conferma il buono stato di salute dei ragazzi di Castori nonostante i tanti problemi muscolari che avevano condizionato la vigilia del match. I novanta minuti con i primi della classe sono stati all'insegna dell'equilibrio grazie ad un pressing alto e costante e un gol da "manuale del Carpi": palla rubata sulla trequarti e rapida verticalizzazione per Lasagna. Al resto ci ha pensato l'uscita avventata e sciagurata di Nicolas, estremo difensore gialloblu. Peccato per l'amnesia difensiva che ha dato il via al gol del pareggio scaligero, e per un altro paio di disattenzioni difensive che potevano costare carissimo. Vista la forza degli avversari, è un punto da tenersi ben stretto in vista della sfida di Novara, ultimo appuntamento prima della sosta e dell'avvio del mercato di riparazione.
Da 5 giornate Carpi capolista
Il buon momento biancorosso è certificato dai numeri. Da cinque giornate a questa parte, infatti, Bianco e compagni viaggiano a una velocità maggiore di tutte le avversarie: 11 i punti messi nel sacco dal Carpi, uno in più di Spal e Vicenza. Nello stesso periodo, le prim'attrici Verona e Frosinone ne hanno raccolti otto, sopravanzati anche dal sorprendente Cesena a quota nove. Il Benevento è fermo a sei. Uno scatto che ha rinsaldato la zona play-off e avvicinato la promozione diretta a sei lunghezze. Ma al di là dei numeri, è il campo a restituire la sensazione di una squadra più solida e consapevole, in crescita sotto il profilo della forma fisica, qualità che consente di allungare il pressing sin sulla trequarti avversaria, caratteristica imprescindibile nel piano tattico di Castori.
In vista di Novara
La sfida in terra piemontese è un'occasione per guadagnare posizioni nella griglia di partenza in vista del girone di ritorno. Le avversarie dirette saranno tutte alle prese con impegni non semplici: il Verona al Bentegodi con un Cesena in risalita, il Frosinone a Vercelli (imbattuto in casa da otto giornate), la Spal a Bari, il Benevento in casa contro un rivitalizzato Pisa. Piuttosto, mister Castori dovrà fare i conti con una rosa ridotto all'osso dalle epurazioni di fine anno (Blanchard e Comi) e dagli infortuni. Oltre a Pasciuti, il tecnico rischia di perdere anche Concas, uscito dal campo contro il Verona per un infortunio muscolare. Sulla destra non rimane che Bifulco, o più probabilmente il solito Crimi fuori ruolo.
Un Cabassi da riconquistare
L'occasione per raddrizzare la statistica non era certo la sfida con il Verona, ma è certo che per puntare a traguardi ambiziosi il Carpi del girone di ritorno dovrà invertire completamente la rotta nelle partite casalinghe dove, fino a oggi, ha raccolto briciole che consentirebbero di viaggiare poco oltre la linea della retrocessione: 15 punti, meglio solo di Latina, Salernitana (ma le due hanno giocata una gara in meno),Ascoli, Vicenza e Trapani. Tutto il contrario di quanto avviene lontano da casa, dove i biancorossi dominano con 17 punti in dieci partite, davanti a Verona e Frosinone (15).
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