Modena Rugby: Ivanciuc suona la carica
Serie B. «Il bilancio fino a questo momento è positivo, continuiamo a crescere, ma ora dobbiamo alzare l’asticella»
Coach Ivanciuc non lo dice, ma un po' di rammarico per non aver chiuso l'anno da capolista c'è. Un ko indigesto quello con la Reno, che ha costretto il Giacobazzi a cedere la leadership al Bologna 1928 dell'ex tecnico Gianluca Ogier. Eppure se si riavvolge il nastro ad inizio stagione, nessuno a Collegarola avrebbe rifiutato di firmare di essere a tre punti dalla prima a sole due gare dal giro di boa. Così il rammarico si traduce in consapevolezza, che il Giacobazzi vale, che può lottare per il primato, che é in alto non a caso e che può rimanerci fino alla fine. Le tante incognite di settembre si sono dissolte e Ivanciuc è diventato una scommessa vinta del Modena Rugby 1965, che ha creduto nell'idea di rugby dell'allenatore e nelle capacità di fare gruppo dell'uomo Ivanciuc.
«Con la Reno - spiega il tecnico del Giacobazzi, l'anno scorso alla guida dell'Under 18 - non abbiamo giocato col giusto atteggiamento, ma di certo una partita sbagliata non può cancellare quanto di buono abbiamo fatto finora. La squadra ha fatto vedere che quando è concentrata può competere con tutti e giocare anche un rugby bello, non solo efficace. In questa prima parte di stagione abbiamo dimostrato che ci siamo, peccato per la pausa, che ci toglie continuità e interrompe un momento di forma molto buono. Rientreremo in campo subito dopo l'Epifania, l'8 gennaio, e di fronte avremo Parma, una delle più forti del campionato. Non sarà semplice, ma dobbiamo preparare bene la partita e interpretarla bene una volta in campo».
Ormai le gerarchie del girone sono chiare e il Modena non può più nascondersi. Ivanciuc non è uno da tirarsi indietro, anzi, e afferma: «Ad inizio stagione era giusto essere cauti, perché non sapevamo chi avremmo affrontato, ora dobbiamo alzare l'asticella e puntare più in alto. Se continuiamo così i play off sono raggiungibili già quest'anno, ma il nostro vero obiettivo é un altro: far crescere questo gruppo sia sportivamente che umanamente. I ragazzi stanno facendo bene ma ancora più importante per il futuro è l'esperienza che stanno accumulando. Per il campionato in corso, abbiamo capito che in questa categoria possiamo stare, ora non poniamoci limiti e continuiamo a crescere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
