Eziolino: «Commosso e fossi un tifoso sarei orgoglioso»
«Una delle mie vittorie più belle e avevo detto a Popescu che avrebbe segnato. Non sono bugiardo: servono rinforzi»
MODENA. Il Modena finisce nel migliore dei modi un anno solare che ha riservato quasi solo delusioni e amarezze. Battendo largamente e con merito la Feralpi si concede una sosta vissuta con serenità e nel contempo regala al suo allenatore "una delle gare più belle" (Eziolino dixit) della di lui carriera. Infatti Capuano non nasconde la propria soddisfazione, ma anzi la esterna, oltre che con le parole di cui sopra, con espressioni molto eloquenti: "Una vittoria ottenuta così, con una gara giocata in questo modo, senza accontentarsi mai, e soprattutto viste le premesse difficili, è quasi commovente. Erano fuori per infortunio o squalifica otto giocatori e anche alcuni di quelli scesi in campo erano tutt'altro che in buone condizioni. Qualcuno è stato stoico nel giocare malgrado lo stato di salute, mi riferisco a Ravasi che era disidratato per il malanno avuto e per la febbre, lo stesso Diakitè". Sugli scudi Basso e Popescu protagonisti di prestazioni da stropicciarsi gli occhi, neanche lontani parenti dei giocatori visti nei mesi scorsi, e Remedi autore di un ottimo esordio. Ecco il Capuano-pensiero al riguardo: "Sono giocatori importanti, non potevano esser quelli che avevate visto in precedenza. I loro gol frutto anche della loro rabbia? Frutto forse di una ritrovata autostima da parte di entrambi. Popescu, ad esempio, quando sono arrivato io, sembrava che dovesse andarsene, ma proprio perché lo ritengo importante alla stregua di Basso, gli ho dato fiducia, quasi come a un figlio. E prima della partita gli avevo anche detto che avrebbe fatto gol. Ho riflettuto prima di far debuttare Remedi, ma è andato bene, giocando una gara in crescendo, con aggressività, temperamento e cambio di passo". Che, al di là dei risultati, sia un Modena rivitalizzato non ci sono più dubbi. Come ha fatto Capuano? "Ho cercato di far crescere in tutti l'autostima che era scarsa, poi tanto lavoro. Ci siamo allenati tutti i giorni, anche Natale e vigilia, mentre le altre squadre mangiavano il panettone. Forse i giocatori mi hanno odiato, ma ora mi amano. Ed è bello che stia rifiorendo anche l'amore della gente per questa squadra. Se fossi un tifoso del Modena, ne sarei orgoglioso". E adesso? Capuano è realista: "Niente voli pindarici e piedi per terra. La sosta adesso è ok, anche se dopo questa vittoria... Per il mercato comunque non cambia niente, c'è sempre bisogno di rinforzi e non solo davanti".
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