Riscatto sul grande schermo
Nuova vita per Basso e Popescu. E Al Pacino ispira Eziolino
La cospicua componente di campani presenti nel Modena, primo fra tutti il condottiero Capuano, non poteva che regalare ai tifosi e alla città, come da tradizione partenopea, un finale d'anno col botto, o meglio con i botti. Ben quattro quelli che hanno fatto esplodere di gioia il Braglia ieri. Perché i canarini, sempre più rinvigoriti dalla cura vitaminica di Eziolino, si sono imposti sulla FeralpiSalò con un poker scoppiettante. Ricchi premi e cotillon, conditi da baci e abbracci in panchina, fuochi d'artificio per l'entusiasmo del pubblico e una chicca cinematografica alla... Al Pacino. Si potrebbe riassumere così, l'ultima gara casalinga dei gialli che chiude un 2016 partito malissimo. Una sorta di miracolo, insomma, che ha visto quale protagonista una squadra che ha finalmente ritrovato la sua forma migliore - per gioco, grinta e cuore messi in campo - in modo particolare per quanto riguarda gli autori delle quattro reti: Basso e Popescu. Due diseredati nell'era Pavan, che volano direttamente nel paradiso dei goleador grazie a lui, Ezio Capuano. Arrivato sotto la Ghirlandina quale noto personaggio mediatico per i video pittoreschi apparsi sul web e rivelatosi invece un mister con la M maiuscola, che di calcio ne mastica tanto quanto… di cinema. Sì perché se è vero che la mano di un allenatore si vede da come i suoi giocatori disputano le gare - e quella di ieri ne è una prova più che lampante - è anche vero che il “nostro” Eziolino, motivatore per indole indomabile, fa sempre ricorso alla settima arte per suonare la carica ai suoi. Scomodando addirittura un mostro sacro quale Al Pacino in quella che rimane, per gli appassionati di sport, la più memorabile tra le sue interpretazioni. In "Ogni maledetta domenica" di Oliver Stone, infatti, Pacino interpreta un coach di una squadra di football in caduta libera ma in procinto di giocarsi una partita importante. E così Eziolino deve essersi effettivamente calato in quel ruolo, mostrando il celebre monologo motivazionale ai suoi giocatori pre match: "In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Questo è essere una squadra signori miei, questo è il football, è tutto qui. Che cosa volete fare?". Vincere è stata la risposta dei canarini che, dopo uno splendido poker come non si vedeva al Braglia da tempo immemore, sono corsi sotto la Montagnani insieme all'Al Pacino modenese, Eziolino Capuano (ormai, uno di noi).
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