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Ceci: «Sarebbe bello portare la Twin fino all’arrivo a Dakar»

di Claudio Flori
Ceci: «Sarebbe bello portare la Twin fino all’arrivo a Dakar»

«Il progetto nato con Africa e Red Moto mi ha consegnato un mezzo speciale che in passato ha fatto davvero la storia»

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Mille battaglie e altrettante imprese nelle gare più difficili del mondo, comprese le avventure nella Dakar, ma in questa Africa Eco Race Paolo Ceci è un “novizio”.

Qual è il bilancio del 2016?

«E' stata una stagione iniziata con la Dakar in sella alla Honda HRC e tutti sapete come è andata. Un risultato che mi sta un po stretto a causa dei miei molteplici traini nelle speciali sudamericane e poi purtroppo ho avuto anche un infortunio ad un piede a maggio che mi ha tenuto fermo qualche mese. Nel frattempo è nato il progetto con Honda e Red Moto di disputare con l’Africa Twin questa Africa Eco Race 2017 e ora, dopo una bella lavorata, la moto risulta una “bella roba”. Penso si possa cercare un buon risultato».

Visto il 2016 così travagliato ora cosa ti aspetti dal 2017?

«Intanto pensiamo con molta concentrazione a questa Africa Eco Race perché sarà un'impresa quella che vado a fare. Riportare l'Africa Twin a Dakar è già un'impresa di suo, poi c'è anche l’ambizione di portare a casa un buon risultato. Nel corso del 2017 ci saranno altre importanti novità».

Questa moto è stata una tua scelta o di Honda Italia?

«E' nato tutto da me perché quando sono rientrato dalla Dakar ho iniziato a pensare cosa fare e visto che mi piacciono le imprese difficili, ho pensato alla storia che ha avuto questa moto Africa Twin per i tanti motociclisti. Una volto uscito il modello nuovo da lì è nata la pazza idea di riportare ai fasti di un tempo quella che è stata una moto vincente alla Dakar e a Dakar. Questo dopo trent’anni dall'ultimo successo. Il progetto è poi stato approvato e partito subito, ora andremo a vedere se abbiamo lavorato bene o meno».

Nel frattempo ti sei creato un team privato quale supporto di questa tua nuova avventura.

«L'idea è nata dal concetto di chi fa da sé, fa per tre e da qui è nato il Paolo Ceci Racing Team dandomi molto da fare insieme a Sara Bioli, mia moglie, che mi dà un supporto enorme, anzi diciamo che è quella che fa di più per quello che riguarda la logistica e tutto il discorso team. Dunque, grazie al suo aiuto, abbiamo pensato di fare una “cosa privata” tra di noi. Nei rally c'è molto da lavorare per raggiungere anche solo un obiettivo che può essere anche solo l'iscrizione ad una gara, poi con l'esperienza accumulata negli anni era ora che facessi qualcosa di mio».

Cosa ti aspetti in questa tua prima Africa Eco Race ?

«La parola Eco fa pensare alla gente che sia una gara più leggera ma in realtà bisogna ricordare che è cambiato il nome dal 2010 ma è la vera Dakar. Il percorso sarà sicuramente molto impegnativo, soprattutto in Mauritania con tanta e tanta sabbia e con la mia moto bicilindrica da 200 chili sarà una difficoltà aggiunta. E' vero che l'ho provata in Marocco e va molto bene, ma è chiaro che non sarà mai come una monocilidrica 450 da 140 chili che in certe situazioni si muove molto meglio».

Entrando nel vivo della gara, come si snoda questa edizione dell’Africa Eco Race?

«Dopo il trasferimento da Montecarlo in nave da Marsiglia fino a Nador in Marocco oggi scatteremo per le prime 5 tappe in Marocco, poi 6 in Mauritania e 2 in Senegal. La maggior parte saranno prove speciali e quindi molto impegnative ma confido di fare molto bene. Saranno 6.000 chilometri totali di cui 3.800 di speciali».

Oltre a te e Sara ci sarà anche il meccanico delle tue avventure al seguito?

«Certo non poteva mancare lo storico Lele che, oltre ad essere il mio meccanico, è anche il mio miglior amico e mentre noi parliamo lui è sempre al lavoro sulla moto per gli ultimi preparativi e si sta davvero facendo in quattro per permettermi di essere competitivo. Gareggiare con l’assistenza di Daniele “Lele” Santunione è una sicurezza».

Oltre a te e Pelloni chi ci sarà in questa avventura africana ?

«Ci sarà un amico piemontese Valter Dal Masso che gareggerà nel mio team con una Yamaha e il suo meccanico sarà Alessandro Risso della MST , che tra l'altro ha collaborato insieme a Lele sulla mia moto. Inoltre in assistenza avremo tre piloti italiani: Gianni Stefani, Leonardo Savini e l'amico Stefano Pelloni oltre ad un francese. In totale saremo in 12 persone di cui 6 piloti. Spero che il "Pelo" possa fare una bella gara, se la meriterebbe visto che è al terzo tentativo. Gli auguro che possa finalmente arrivare al Lago Rosa di Dakar».

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