Gazzetta di Modena

Sport

«A Rieti il tricolore che sognavo da sempre»

«A Rieti il tricolore che sognavo da sempre»

«Mettermi al collo quella medaglia è stata una emozione indescrivibile. Che brividi la Nazionale»

3 MINUTI DI LETTURA





Il 2015 aveva restituito a Francesca Bertoni sorriso e consapevolezza nei suoi mezzi, dopo un paio di annate di stallo atletico. Il 2016 va in archivio con un crescendo di soddisfazioni, che trova nel tricolore assoluto sui 3000 siepi di fine giugno a Rieti il clou di un'annata che la vede regina della corsa modenese.

Francesca, un anno che ti ha consacrato sulla scena nazionale?

«Arrivavo da un 2015 che mi aveva dato tantissime soddisfazioni, su tutte il titolo italiano di cross Under 23 conquistato a Fiuggi. In aggiunta era arrivata a settembre l'emozione della prima convocazione in nazionale assoluta, in occasione del Decanation di Parigi, prima del gran finale d'anno, con il bronzo a squadre agli europei di cross di Hyères. Era quindi molto difficile pensare di replicare un anno così intenso e devo ammettere che la paura di far peggio c'era. Quei risultati, però, mi davano una grandissima motivazione: sono felice di averla sfruttata al massimo!».

Palmares 2016: titoli italiani assoluto ed universitario sui 3000 siepi e bronzo a squadre ai mondiali di cross universitario. Quale scegli per la copertina?

«Il titolo italiano assoluto del 26 giugno a Rieti è stato sicuramente l'apice. Mettermi al collo quella medaglia era un sogno che avevo da quando ho iniziato a fare atletica: è indescrivibile la soddisfazione per averlo realizzato!».

Oordegem, Belgio, 9'58'10" nelle siepi: solo 3" sopra il minimo per gli Europei assoluti di Amsterdam. Rimpianti?

«La gara in Belgio di fine maggio è una delle mie preferite. È stata emozionate fin dal primo metro: eravamo in 33 atlete a scalpitare allo start, tutte in un'unica batteria. Io sono scattata praticante ultima, non vedevo le riviere per i primi due giri, poi ho iniziato a recuperare, a superare tantissime atlete e le gambe rispondevano alla grande. Ho chiuso ottava nella mia prima gara internazionale di livello, frantumando il personale, il 10'10"64 che avevo siglato appena dieci giorni prima a Castiglion della Pescaia. Non ci credevo quasi, tanto ero raggiante a fine gara. Con il senno di poi, se la partenza fosse stata meno affollata probabilmente quella sera sarei riuscita anche a correre normalmente il primo chilometro e magari avrei centrato il minimo...».

Sei stata la prima pavullese convocata in nazionale assoluta. Quest'anno, ecco la conferma con la maglia azzurra Senior in una competizione ufficiale, agli europei di Cross a Chia. Cosa significa per te?

«Indossare per la seconda volta la maglia azzurra assoluta mi ha fatto rivivere le stesse emozioni della prima volta a Parigi. Sapere poi che a Pavullo c'era un intero bar affollato di tifosi che sostenevano sia me che Christine (Santi, impegnata nella prova under 23, ndr) ci ha dato ancora più forza».

Si avvicina la Corrida, dove l'anno scorso hai guidato le modenesi insieme a Christine. Ci sarai anche quest'anno?

«Assolutamente presente, con molto piacere. Ci saremo entrambe e proveremo a ripetere la gara dell'anno scorso. La Corrida è sempre stata una gara speciale per me, mi è sempre piaciuta tantissimo perché ti fa sentire il calore del tifo di casa come in nessun'altra manifestazione ufficiale. E' sempre una grande emozione percorrere in apnea i 13 chilometri e mezzo del percorso da Modena a Cognento e ritorno».

Una parola sola per definire il tuo 2016?

«Entusiasmante!».

Cosa ti aspetti da questo 2017?

«E' difficile, perché, proprio come un anno fa, arrivo a quest'inizio d'anno con una stagione alle spalle da incorniciare. Che dire, spero di confermarmi e, perché no, magari continuare a migliorarmi».

Un obiettivo su tutti?

«I traguardi più immediati sono la 5 Mulini del 22 gennaio, come prologo alla Corrida di San Geminiano, poi punterò diritto ai Campionati Italiani di Cross, che anche quest'anno si correranno a Gubbio: è lì che voglio fare davvero bene. Ovviamente, rimane sempre vivo l'obiettivo di migliorarmi ancora sui 3000 siepi».

Filippo Franchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google