Sassuolo, gennaio decisivo ma con un Berardi in più
Sfide chiave con Torino, Palermo e Pescara. L’attaccante vicino al rientro
SASSUOLO La domanda tormentone è sempre la stessa: quando rientra Domenico Berardi?
Nonostante l’attaccante dal 30 dicembre si alleni con i compagni è ancora difficile sbilanciarsi. La certezza è che dopo oltre quattro mesi di “calvario” Berardi rivede la luce. Le cure alle quali si è sottoposto a Pavia hanno dato esito positivo, il ginocchio è guarito ma logicamente Berardi deve ritrovare il tono muscolare e una condizione accettabile. Il golden boy scalpita, ma la precedente ricaduta invita alla massima prudenza. Non è da escludere che Di Francesco possa già inserirlo nella lista dei convocati e portarlo in panchina domenica nella prima sfida del 2016 contro il Torino. Improbabile un suo impiego in campo, più credibile che tutto venga rinviato alla successiva sfida che vedrà i neroverdi ospitare il 16 gennaio al Mapei Stadium il Palermo. Al momento si tratta di sensazioni, dettate anche dalla logica. Berardi, come recita il report sul sito ufficiale della società dopo l’allenamento di ieri, “prosegue il graduale inserimento in gruppo” al pari di Letschert e Politano.
Dopo il Capodanno trascorso a Venezia in compagnia della fidanzata, Berardi ha voglia di tornare protagonista in campo dopo lo strepitoso inizio di stagione (6 gol in 7 partite tra campionato ed Europa League) prima dell’infortunio del 28 agosto contro il Pescara. A fermarlo uno stiramento al legamento collaterale del ginocchio sinistro, infortunio che all'inizio doveva essere risolto in 2-3 settimane. Settimane che poi sono diventate mesi, con una ricaduta a fine ottobre. Infortunio che ha suscitato polemiche, coinvolgendo lo staff sanitario neroverde. Ora il peggio è passato, Berardi sta per tornare e a lui si aggrapperà il Sassuolo per risalire la china dopo un finale di 2016 disastroso che ha fatto sprofondare la squadra, eliminata dall’Europa League, al quint’ultimo posto in classifica in campionato.
Gennaio prevede un trittico di sfide chiave per scacciare la paura: due consecutive al Mapei Stadium contro Torino e Palermo, poi la trasferta a Pescara. In mezzo (il 9 gennaio) la sentenza del Coni sul ricorso per il caso-Pec. Un mese, gennaio, tradizionalmente poco favorevole alle squadre di Di Francesco ma stavolta i neroverdi dovranno andare contro le loro abitudini. Per ritrovare serenità servono punti, e il rientro di Berardi - unito a quello prossimo di Politano e ai rinforzi provenienti dal mercato - devono restituire qualità e morale a un gruppo falcidiato da un’impressionante serie di infortuni. “Berardi sarà il nostro acquisto di gennaio" - ha detto il patron Giorgio Squinzi. Poi, a giugno, si dovrà riaprire un ciclo: probabile l’addio di Di Francesco ma anche quello di Berardi. Su di lui si stanno muovendo diversi club, italiani ed esteri. Improbabile che, dopo aver ricevuto due no dal giocatore, la Juventus possa nuovamente chiederlo. Dunque finirà al miglior offerente anche se siamo pronti a scommettere che Berardi farà di tutto per seguire il suo “maestro” Di Francesco. Ovunque andrà.
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