Top e flop, ecco il pagellone dei dilettanti modenesi
Maranello, Rosselli e United Carpi sugli scudi. Formigine e Colombaro dietro la lavagna
MODENA A grande richiesta (o forse no…), ecco il “Pagellone” di metà stagione dei dilettanti modenesi. Per ogni voto dal 10 al 4 (mezzi voti compresi) abbiamo individuato una realtà (squadra/e o singoli) il cui andamento nei tornei in corso, ossia nell’ultimo “quadrimestre” del 2016, vi possa corrispondere. Scelte, lo chiariamo subito, che non pretendono assolutamente di essere oggettive, e quindi contestabili. Sono semplicemente le nostre. Soprattutto, in fondo, è semplicemente un gioco…
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10 MARANELLO E ROSSELLI
Meritano di primeggiare appaiate col massimo dei voti. La prima, plasmata come una statua di creta da un allenatore manager come Carzoli, nonostante in Promozione sia una neopromossa (e neanche particolarmente rinforzata nell’organico) si sta permettendo di fare la mina vagante della lotta per l’Eccellenza. La seconda, con 13 vittorie in 18 gare, la Promozione B la comanda e anche fuori dal campo sa farsi valere come poche: alzino la mano le società di Modena che negli ultimi vent’anni hanno avuto il sindaco alla propria cena di Natale…
9,5 UNITED CARPI
Arrivare secondi nonostante 59 punti in 26 partite per poi essere beffati due volte, al play off e nei ripescaggi (unica modenese seconda classificata a non salire in Prima): c’era da gettare le carte sul tavolo e passare la mano. La giovanissima società carpigiana invece ha rilanciato, aumentando la posta. E, tanto per stare nel sicuro, ora è in testa a +7 sulla seconda…
9 ANDREA BELLUZZI
Che 16 gol in metà campionato (praticamente quasi uno a partita) siano tanti lo capiscono anche i bambini. Il fatto è che sono quasi tutti stati decisivi per il punteggio (e quindi le vittorie) finali… Sta letteralmente tenendo in corsa per l’Eccellenza una Solierese che in estate ha perso pezzi importanti, qualcuno dei quali finito proprio alla…concorrenza.
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8,5 FRIGIERI E GALANTINI
Il primo ha fatto dire al suo general manager Pistoni che così gioca solo il Barcellona… Al netto dell’iperbole, non male per uno che una squadra seniores non l’aveva mai allenata. E comunque non c’è solo forma ma anche sostanza: la Sanmichelese è terza in Eccellenza nonostante giochi da un po’ senza le due punte titolari Zocchi e Habib infortunate. Il secondo ha accettato la sfida di un San Felice dall’età media giovanissima e con pochi elementi di categoria e la sta vincendo (tranquillissimo centro classifica), confermandosi tecnico di livello assoluto.
8 SQUADRE DEL FRIGNANO
Polinago in testa in prima D, Fox Junior e Pavullo in vetta a braccetto in Seconda H, senza dimenticare il Lama 80 che, sempre in Prima, finisse il campionato ora sarebbe salvo senza play out. E non diciamo che l’inverno mite e senza neve le ha aiutate; al massimo, non le ha penalizzate…
7,5 MODENESE
La squadra dell’anno 2016 per media punti non può non meritare un bel voto anche qui. In fondo in altri gironi di Seconda, senza uno United Carpi di mezzo, coi suoi 27 punti non sarebbe solo seconda, ma prima.
7 CITTADELLA
E a proposito di squadre cittadine, come non esaltare una società di quartiere che tiene botta per il secondo anno consecutivo in Eccellenza? E che per tentare la salvezza, a dicembre riporta a casa dei “pretoriani” che avevano cominciato con lei in Prima Categoria? Non inganni il terzultimo posto attuale: il quintultimo è un punto sopra, la salvezza diretta a due… Si può (ri)fare, insomma.
6,5 ATTACCANTI DI COLORE
Il fioranese Zamble, Adjetey del Polinago, la coppia Nartey-Ouattara nella Modenese… Sguscianti furetti o marcantoni possenti che magari a fine campionato non troveremo in testa alle rispettive classifiche cannonieri, ma di sicuro fastidi alle difese avversarie ne stanno dando…
6 CASTELVETRO
Può sembrare, la mera sufficienza, valutazione severa per una neopromossa in Serie D che in un intero girone d’andata non si è mai trovata nella “parte destra” della classifica, ma proprio settimo posto attuale nonostante gli orrendi sprechi consumati in ameno 3-4 gare lascia la sensazione che il team di Serpini non abbia espresso tutto il proprio potenziale. Sarà il campo a dire, nel girone di ritorno, se ci siamo sbagliati.
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5,5 CHEZZI SENIOR
Il guru del mercato dilettantistico (o…semiprofessionistico) nostrano per una volta ha toppato. “Ho sbagliato a fare la squadra”, disse lui stesso cospargendosi il capo di cenere davanti all’ultimo posto del suo Castelfranco. A dicembre ha provato a metterci una pezza scatenandosi con una raffica di acquisti; per ora rimontando una sola posizione. Se anche i ricchi piangono, anche i grandi sbagliano, a volte. Insufficienza sì ma lieve, di stima.
5 DAVIDE PAVESI
Per anni ha fatto l’altalena tra le due sponde del Secchia con l’aura del “dove vado, vinco”. E anche del “segno tanti gol, nonostante sia l’allenatore”. Un connubio, quello campo-panchina, evidentemente magico per il carpigiano Davide Pavesi, tanto che quando l‘ha spezzato, appendendo definitivamente le scarpette al chiodo, ecco arrivare l’esonero dalla Riese, in una categoria come la Promozione peraltro alta rispetto alle sue consuetudini. Si rifarà.
4,5 FORMIGINE
Due retrocessioni consecutive sono tante ma possono anche esser salutari per ritrovare una propria dimensione, a patto però che due categorie sotto, specie se si è la massima espressione di un Comune di oltre 30mila abitanti e si ha un settore giovanile invidiabile, si torni ad essere protagonisti. E invece i verdeblù, nonostante il ritorno a un mercato da primattori (quanta gente come Sarnelli circola in Promozione?), sono molto più vicini ai play out (+3) che ai play off (-10). Delusione.
4 COLOMBARO
Peggio ancora i “cugini” della frazione. Anche loro retrocessi, nonostante un budget di assoluto rispetto per la Prima e un allenatore sulla carta di categoria superiore come Farolfi, stanno vivendo un’altra stagione di assoluta sofferenza. Due sole vittorie in quindici partite sono un dato che si commenta da solo. Ora ci proverà Torroni ad evitare un secondo rovescio.
(ha collaborato Davide Ferrari)
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