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Aquilani: «Sassuolo, la sfida giusta per me»

di Giacomo Gullo
Aquilani: «Sassuolo, la sfida giusta per me»

«A Pescara mi hanno fatto passare per quello che non sono»

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SASSUOLO La sensazione è di trovarsi di fronte un giocatore che, nonostante il curriculum, abbia voglia di riscattarsi dopo la parentesi, tanto veloce quanto infelice, a Pescara. Alberto Aquilani, classe 1984 primo rinforzo del mercato di riparazione del Sassuolo, si presenta carico al punto giusto: "Quando ho saputo di questa offerta, ho accettato di corsa".

NUOVA SFIDA Vengo a Sassuolo con tante motivazioni e con tanta voglia di far bene. Ci sono tutti i presupposti che le cose vadano al meglio, sono pronto, concentrato e non vedo l'ora. E' una sfida difficile e bella".

MI MANDA EUSEBIO “Quello col mister è un rapporto che avanti da anni. Lo ricordo dai tempi della Roma, io ero un ragazzo e mi capitava di allenarmi con la prima squadra. Poi il rapporto si è approfondito quando lui è diventato team manager. Mi ha chiesto il massimo impegno e la massima professionalità e di mettere a disposizione della squadra la mia esperienza. Il modulo è congeniale alle mie caratteristiche, non abbiamo parlato di un singolo ruolo ma di un sistema, di come vuole che giochi un centrocampista".

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PESCARA "E' un discorso che andrebbe approfondito in maniera meticolosa. Venivo da club importanti, con ambizioni diverse: a Pescara ho sposato un progetto diverso da quello che si è rivelato. In 16 partite ne ho giocate 6. Non è che non accetto la panchina per scelta tecnica: ma non posso accettare di passare per quello che non sono. Ne ho sentite dire tante: che non mi sarei messo a disposizione, che usavo il fioretto e non la sciabola. La verità è che ho dato il massimo, sia in allenamento che in partita. Ma ci sono dei discorsi extra calcistici che non è giusto affrontare qui".

CONDIZIONE "Sto bene e questa è la cosa più importante. E ci tengo a precisare che anche a Pescara sono sempre stato bene. La scelta di non giocare è stata dettata da motivi tecnici, mai fisici o comportamentali. Sulla mia professionalità non transigo, ho sempre dato il massimo. Il mio comportamento è stato esemplare".

OBIETTIVI "Realisticamente dobbiamo pensare di restare lontani, anzi lontanissimi dalla zona pericolo. Una squadra con questa qualità e questo allenatore merita qualcosa in più. Nazionale? Non ha senso pensarci ora".

GIOVANI "Sono qui per portare la mia esperienza. Tanti di questi ragazzi li ho conosciuti ai tempi della Roma da giovanissimi ed esordienti. Già allora se ne parlava molto bene: mi fa piacere ritrovarli qui e spero di aiutarli. Ci sono giocatori che stanno recuperando tra cui Berardi: ha delle qualità importanti, sono contento di giocarci insieme".

CINA "Sono scelte soggettive di ognuno. Si parla di cifre fuori dalla norma: è un calcio che sta impazzendo sotto questo punto di vista. Come si fa a dire di no? Alcuni li posso capire, altri meno. Nella mia carriera ho giocato in diverse squadre: alcune scelte sono andate bene, altre meno ma non rimpiango nulla. Ho fatto una carriera importante e questa per me è una vittoria".

FUTURO "Ho un contratto fino a giugno: l'idea è cercare di dare il massimo in questi sei mesi, poi tireremo le somme. E' vero, ho giocato in grandi piazze ma dal punto di vista societario Sassuolo non è più una piccola realtà".

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