Borruto: «A questa Liu Jo serve solamente tempo»
«La squadra ha iniziato ad allenarsi tardi con Ferretti e ora non può che crescere Ci sono nomi importanti: in Coppa Italia e Champions può fare molto bene»
Nel volley da oltre 20 anni, partendo dai tempi in cui Reggio Calabria lasciava il segno, passando poi per Sassuolo e una grande esperienza in Russia, fino ai tempi più recenti griffati Liu Jo: Carmelo Borruto è oggi l’anima del Progetto Volley Academy in cui ricopre l’incarico di direttore generale.
«Sono molto felice di quello che stiamo costruendo, l’idea era quella di non far morire il settore giovanile della Liu Jo, ricco davvero di tante giocatrici di talento, per riuscirci serviva un salto di qualità e un partnership importante come quella della Scuola di Pallavolo Anderlini».
Quali sono i target che vi siete posti per questa prima stagione?
«In campo regionale le nostre quattro squadre dominano e vincono sempre per 3-0, dall’Under 14 all’Under 18, è una base da cui partire perché nelle fasi nazionali mi aspetto che tutte le formazioni si piazzino tra le prime cinque-sei in Italia. Per quanto riguarda la serie B2, che disputiamo con molte delle ragazze che erano nella serie B1 della Liu Jo un anno fa, è comprensibile che arrivino anche sconfitte, perché atlete giovani come queste possono crescere solo facendo esperienza sul campo anche contro avversarie superiori a loro».
Come è nata questa idea della Volley Academy?
«Una volta presa la decisione dalla Liu Jo di fondersi con Piacenza fu chiaro che non si poteva sprecare un patrimonio di gioventù come quello che avevamo costruito negli anni a Modena, mi sono rivolto quindi ai fratelli Marchi, che ringrazio, per aiutarci a costruire questa nuova realtà sportiva. Loro sono stati felici di farlo, credo e spero siano anche soddisfatti visti i risultati che stiamo ottenendo, basti pensare alla recente Winter Cup dove abbiamo vinto il titolo Under 16 e siamo arrivati in finale nell’Under 18. Se poi pensiamo a giocatrici come Squarcini, Pistolesi, Obossa non possiamo che essere ottimisti per il futuro».
Modena e Piacenza insieme, che ruolo ha avuto in questa operazione?
«Credo che sia stata la scelta migliore per tutte le parti e mi sono adoperato perché la trattativa potesse andare in porto, unendo il potenziale di due società simili non può che nascerne una ancor più forte. I fratelli Marchi sono rimasti come sponsor e questa è una garanzia per il progetto e al tempo stesso non hanno più il peso sulle spalle di essere proprietari della società».
Perché non è rimasto a far parte della nuova società di serie A1?
«Credo che nel ruolo che ricopro una persona sia più che sufficiente e penso anche che due siano troppe».
Non Le manca la serie A?
«Sono molto contento di questa esperienza alla Volley Aacademy, ma dopo venti anni trascorsi a quel livello è chiaro che mi manca l’atmosfera di un campionato come quello di serie A1. Mi erano arrivate proposte durante l’estate scorsa e le avevo valutate, ma non facevano per me, se ne arriveranno altre per il futuro vedrò il da farsi».
Come giudica la Liu Jo Nordmeccanica?
«È una squadra che ha giocatrici di gran nome. In manifestazioni come la Coppa Italia e la Champions League ha davvero la possibilità di togliersi delle soddisfazioni».
L’ottavo posto in classifica però non è esaltante.
«Vero, ma la squadra si è potuta allenare con Ferretti solo da novembre ed è come se avesse iniziato due mesi dopo il percorso di crescita».
Più forte la “sua” Liu Jo o quella di quest’anno?
«Questa ha grandi giocatrici, quella di un anno fa era molto più squadra».
Ha qualche rimpianto per il passato?
«A chi mi dice che si doveva trattenere Fabris rispondo che è stata lei a volersene andare perché cercava una squadra che giocasse la Champions. Dispiace non aver conquistato almeno un trofeo, ci siamo andati vicini in Coppa Italia e anche l’anno scorso, a detta di tutti, la vera finale tricolore è stata Liu Jo-Conegliano. A livello personale è stato un peccato non essere riuscito a portare a Modena una giocatrice come Bricio, con lei e il suo procuratore avevamo già un accordo, oggi è a Conegliano e mi sembra sarebbe stata un grande acquisto...».
Fabio Rossi
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