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Modena e il caso Bajner Pavarese: «Noi in regola»

Modena e il caso Bajner Pavarese: «Noi in regola»

Il diesse dopo le dichiarazioni dell’agente Kozak: «Non conosce le norme vigenti in Italia». Grenzi: «Novembre e dicembre vanno saldati a gennaio»

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Le parole di Attila Kozak, procuratore di Balint Bajner, sul contratto disatteso dal Modena e su stipendi ancora da ricevere come concausa della rescissione hanno scatenato un autentico putiferio. Infastidito, per non dire furioso, il direttore sportivo Gigi Pavarese, colui che la scorsa estate diede all’attaccante ungherese la possibilità di misurarsi per la prima volta in un campionato professionistico italiano: «Apprendo con stupore – si legge nella precisazione pubblicata sul sito del Modena – le dichiarazioni rilasciate dal signor Kozak, che personalmente non conosco, in quanto ho sempre trattato con il rappresentante italiano Oscar Grenzi. Con il calciatore la risoluzione era stata già ipotizzata all’atto del contratto, qualora non avesse superato le esigenze tecniche della squadra. Per quanto concerne l’aspetto economico, la società è stata sempre precisa e puntuale nei pagamenti dei propri tesserati. Probabilmente il signor Kozak non è stato edotto dei regolamenti vigenti in Italia. Come sembra, non è a conoscenza che la nostra società più volte è venuta incontro alle esigenze del calciatore anticipando cospicue mensilità rispetto alle scadenze». In realtà sono solo due e permettono al Modena di essere in regola. A completare il quadro, spiegando da dove nasca il misunderstanding, ci ha infatti pensato proprio l’agente Fifa Oscar Grenzi, che ha curato il trasferimento in Italia di Bajner avendo il mandato per gestire in Italia l’attaccante ungherese: «Il Modena non è inadempiente nei confronti del calciatore, che ad oggi ha ricevuto gli stipendi di settembre e ottobre come previsto dai regolamenti italiani. Entro il 15 gennaio riceverà gli stipendi di novembre e dicembre a chiusura del contratto annuale risolto anticipatamente il 30 dicembre. Il disagio economico di Bajner è dovuto all’abitudine a sistemi di pagamenti vigenti in altri Paesi nei quali ha giocato. In Inghilterra, ad esempio, si viene pagati a settimana. Le dichiarazioni del collega Kozak che ho letto nell’agenzia di stampa ungherese sono di un altro tenore e comunque vanno interpretate alla luce dell’esigenza di motivare il mancato ambientamento di Balint nella nuova situazione creatasi con il cambio di guida tecnica: sin dai primi giorni della gestione Capuano il giocatore si è sentito fuori dal progetto del nuovo allenatore, come capita spesso nel calcio, e la risoluzione è la scelta giusta in questi casi. Bajner potrà dimostrare le sue indubbie qualità fisiche e tecniche cogliendo una delle opportunità che ha in Italia ed in Europa». (m.c.)

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