Soldi agli eventi sportivi: a Modena sono una rarità
I Comuni stanziano pochi euro per sostenere le tante manifestazioni locali Si salvano Campogalliano, San Cesario e Cavezzo, ma in 17 non mettono niente
Si continua a promuovere le buone pratiche sportive, soprattutto in ottica di salute, ma l’impegno progettuale e a parole non va di pari passo con il sostegno che i Comuni garantiscono alle manifestazioni locali. Sono decine, ogni settimana, gli eventi che le associazioni modenesi organizzano sul territorio: corse, gare, tornei. Eppure l’impegno dei volontari non trova adeguato supporto dalle amministrazioni comunali, come si evince dalla tabella, elaborata attraverso i dati del blog Openpolis, che ha analizzato i costi messi a bilancio nel 2014. Di fatto i municipi, da tempo in ristrettezza economica e ben consci dell’attivismo del tessuto sportivo nei paesi, hanno abdicato ogni supporto, limitandosi a quei patrocini gratuiti che ormai non si negano a nessuno e che garantiscono magari qualche agevolazione nell’affitto degli spazi o i servizi di vigilanza, ma poco altro.
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Il sostegno alle manifestazioni sportive va però in antitesi con gli investimenti sulle strutture sportive, che come documentato qualche mese fa vedono invece cinque Comuni modenesi tra i primi dieci posti in Emilia-Romagna. Stavolta, invece, una menzione la meritano soltanto Campogalliano (medaglia di bronzo regionale), San Cesario e Cavezzo con Modena che si attesta ad un più che dignitoso 12° posto, staccando pesantemente tutti gli altri capoluoghi di provincia (31° Piacenza, 72° Ravenna, 125° Rimini, 154° Forlì, 155° Ferrara, 165° Parma, 184° Reggio e 191° Bologna).
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Va malissimo, invece, per 17 paesi modenesi, che a bilancio non hanno messo neppure un euro e non perché sul loro territorio non vi sia attività, anzi, ma per l’ormai annoso problema che i costi per lo sport o li sostengono i promotori oppure la caccia agli sponsor è aperta. Bussare alla porta del municipio spesso significa prepararsi ad un “grazie, ma non possiamo”.
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