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Capitani: «Campaccio, che emozione»

Capitani: «Campaccio, che emozione»

Podismo. Manfredini il migliore dei modenesi. Manni e Franzese protagonisti

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Esperienze modenesi nella "Champions League" del Cross internazionale venerdì mattina: Manfredini, Franzese, Capitani e Manni si sono fatti onore nel Cross del Campaccio, che inaugura ufficialmente la stagione agonistica italiana di livello mondiale. Nel giorno dell'Epifania è andata in scena l'edizione numero 60 della grande classica di corsa campestre, prima tappa italiana del circuito IAAF di specialità. Come alla BOClassic vince Muktar Edris nei 10 chilometri (5 giri) riservati all'elite maschile in 28'54", mentre sui 6 chilometri (3 giri) del versante femminile trionfa Hellen Obiri in 18'32". Bravi Yeman Crippa e Yohanes Chiappinelli, primi azzurri (8° e 10°) e Sara Dossena, 7^. Sorrisi modenesi dalla prova di elite che giungono dal primo dei nostri, Tommaso Manfredini, 27° al traguardo in 32'22". «Erano tre anni che mancavo dal Campaccio - la soddisfazione del portacolori MDS Panariagroup - Dopo un anno e mezzo dedicato alla maratona, con il personal best da 2h28'58" di novembre a Firenze, mi riempie di orgoglio questa prestazione». Applausi anche a Sam Franzese, 36° in 33'37" ed a Nicolo' Manni, 54° in 35'31" dopo una gara condotta a tirare a turno con il compagno del Modena Runners Club Filippo Capitani, 58° in 35'47". «Che emozione la mia prima volta al Campaccio - racconta Capitani, atleta di punta del MRC - partire fianco a fianco con atleti internazionali e vedere il proprio nome nella starting list della batteria élite su RAI Sport è un'occasione più unica che rara. L'obiettivo era evitare il doppiaggio e ci sono riuscito: non era banale considerato che i primi girano a 2'50"/km contro il mio onesto 3'30". Il tratto più impegnativo è quello misto fra gli 800 ed il 1300 di ognuno dei 5 giri in programma. E' stato uno splendido 2016 per me, culminato con il personale in maratona (2h39'06") a Ravenna. Ringrazio la mia società che mi ha permesso di fare questa bellissima esperienza in uno sport unico come la corsa, che ti consente, da amatore, di gareggiare spalla a spalla con mostri sacri dell'atletica: un sogno! Peccato non aver iniziato a fare atletica sin da ragazzino, è uno sport duro, che richiede dedizione ed impegno, ma assicura soddisfazioni uniche. Lo consiglio a tutti i giovani». «E' una "febbre" che è giusto provare - commenta Alberto Cattini, presidente del Modena Runners Club, anche lui in gara nei 6 km Master, 59° in 24'09" - Si tratta di un percorso di crescita ed un premio per i ragazzi, uno stimolo al miglioramento».

Filippo Franchini

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